Crisi di Governo, batosta per le famiglie: 541 euro in più

Crisi di Governo, con aumento Iva oltre 500 euro in più a famiglia. E le riforme a rischio…

La crisi di Governo rischia di far scattare l’aumento dell’Iva e di far saltare molti decreti, a cominciare dall’Ilva.

ROMA – La crisi di Governo scoppiata in seguito alla votazione delle mozioni sulla Tav lascia l’Italia con tanti nodi scoperti e irrisolti.

Aumento Iva: 541 euro in più a famiglia

Il primo punto da affrontare in tempi rapidissimi è scongiurare il tanto temuto aumento dell’Iva: una corsa contro il tempo per reperire 23 miliardi, altrimenti scatterà la clausola di salvaguardia che avrà come effetto il passaggio dell’aliquota più alta dell’imposta sul valore aggiunto dal 22 al 25,2% (e dal 10 al 13% per l’imposta ridotta).
Secondo i calcoli de Il Sole 24 Ore, il costo medio sarà di 541 euro in più a famiglia. Dal 1 gennaio 2020, a pagare maggiormente questa batosta saranno le coppie con due figli, per cui si calcola un esborso extra di 756 euro, e quelle con tre o più figli, che pagheranno 736 euro in più. I meno penalizzati saranno i single ultra 65enni: per loro si calcolano 285 euro extra l’anno da mettere a bilancio.

Conte, Di Maio, Salvini
fonte foto https://www.facebook.com/GiuseppeConte64/

Decreti a rischio

Oltre all’aumento dell’Iva, con la crisi di Governo vi sono molti decreti che rischiano di saltare. A cominciare dall’Ilva: si rischia la chiusura dello stabilimento di Teramo nel caso in cui salti lo “scudo” penale per i nuovi gestori. Forti timori anche per l’ex Alcoa di Portovesne in Sardegna e in Sicilia per la Blutec di Termini Imerese, come anche per la Whirlpool: tutte realtà in attesa di aiuti per far fronte alle emergenze.
In forte dubbio anche i decreti per le nuove tutele assicurative nei confronti dei rider e quello sulla scuola, dove è attesa una sanatoria per 54 mila precari.

Le riforme

Inevitabilmente, la crisi di Governo mette in stand by le riforme: a cominciare da quella della Giustizia, passando per il salario minimo e fino al taglio dei parlamentari.

ultimo aggiornamento: 10-08-2019

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