Il premier Conte interviene alla Camera dei Deputati per parlare della situazione politica e fare il punto sulla crisi di governo.

Dopo giorni di stallo, la crisi di governo si avvia verso la svolta con l’intervento del premier Conte alla Camera alle ore 12.00. Un appuntamento che anticipa il passaggio decisivo al Senato, dove il governo potrebbe non avere i numeri.

Di seguito il video dell’intervento del Premier Conte alla Camera.

Crisi di governo, il discorso di Conte alla Camera

Il convinto ancoraggio dei valori fondamentali e la solida vocazione europeista del nostro Paese erano i cardini che avevo indicato alla nascita di questo governo. Sin dal momento dell’elaborazione del programma di governo mi sono adoperato perché si procedesse con un progetto riformatore ampio e coraggioso”, ha esordito Conte ripercorrendo le prime settimane e i primi mesi di lavoro del nuovo governo. “Nel progetto di Paese che abbiamo condiviso c’era visione. All’inizio del 2020 la realizzazione del progetto si è dovuta scontrare con l’uragano della pandemia”.

Per primi in occidente abbiamo introdotto misure restrittive per la libertà della persona. Nonostante le difficoltà la maggioranza ha raggiunto risultati convincenti […]. L’esperienza della pandemia ha rafforzato al consapevolezza del confronto, del dialogo per assumere le decisioni fondamentali. Abbiamo operato sempre le scelte migliori? Abbiamo assunto sempre le decisioni più giuste? Ognuno esprimerà le proprie opinioni. Da parte mia posso dire che il governo ha agito con il massimo scrupolo e con la massima attenzione”.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

“Una crisi senza fondamento”

Dopo aver parlato di quanto fatto dal governo, Conte ha parlato della crisi di governo concentrandosi sulla crisi avviata da Italia Viva.

Sono qui non per presentare aiuti ai cittadini, ma per parlare di una crisi senza fondamento […]. Le nostre energie dovrebbero essere tutte concentrate sulla crisi che attanaglia il Paese […]. Rischiamo di perdere contatto con la realtà. C’era davvero bisogno di aprire una crisi politica in questa fase? No. Noi abbiamo compiuto ogni sforzo per evitare che questa crisi potesse esplodere. Nonostante continue pretese, rilanci e critiche concentrate non casualmente su temi divisivi delle forze di maggioranza. Questa crisi ha aperto una ferita profonda tra le forze di maggioranza e ha provocato profondo sgomento al Paese […]“.

Non si può cancellare quel che è accaduto. Non si può pensare di recuperare quel clima di fiducia […]. Adesso si volta pagina, questo Paese merita un governo coeso, dedito a tempo pieno a lavorare per il bene dei cittadini […]. I compiti sono molteplici e tutti urgenti. Dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme per mettere in sicurezza il Paese e portarlo fuori dalla pandemia […]. Dobbiamo completare il Recovery Plan. Il testo è arrivato al Parlamento, poi avvieremo a tutte le categorie sociali per raccogliere tutti i suggerimenti […]. Dobbiamo lavorare con urgenza per varare il nuovo decreto ristori. La somma pari a 32 miliardi di euro di indebitamento netto. Sono risorse che dobbiamo programmare con la massima attenzione […]. L’Italia ha inoltre bisogno di ulteriori interventi da qui fino al termine della legislatura […]“.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

L’appello ai responsabili

Nella fase conclusiva del suo intervento il premier si è appellato alle forze europeiste, chiamate a sostenere il governo per ricucire lo strappo causato dalla crisi di governo.

“Servono donne e uomini in grado di cacciare la tentazione di guardare all’utile personale, servono persone disponibili a mantenere elevata la dignità della politica. Questo governo mira a modernizzare il Paese. Chi ha idee e progetti, sappia che questo p il momento giusto per contribuire a questa prospettiva. Questa alleanza sarà chiamata a prescindere una vocazione europeista, contro le logiche sovraniste. Sarebbe un arricchimento per questa alleanza accogliere forze che pongono nel solco europeista, ma chiedo un appoggio limpido, trasparente. A tutti coloro che hanno a cuore il destino dell’Italia: aiutateci“.

Conte, rivolgendosi poi alle forme di maggioranza, ha annunciato la conclusione delle trattative per il patto di fine legislatura. “Non intendo mantenere le deleghe all’Agricoltura e mi avvarrò anche della facoltà di designare una persona delegata per l’intelligence che possa seguire l’operato quotidiano delle donne e degli uomini di questo comparto”.

La replica del premier Conte

Dopo la discussione alla Camera il premier Conte ha replicato alle richieste dei partiti: “Per quanto riguarda il progetto politico ho detto che una forte vocazione europeista. In questo momento l’Italia può giovarsi di una forte consonanza tra gli obiettivi dell’Unione Europea e quelli che noi stiamo perseguendo […]. Guardiamo con fiducia alla presidenza Biden. Con lui ho avuto una lunga e calorosa telefonata […]. Dopo i fatti del 6 gennaio abbiamo avuto una conferma che le democrazie vanno difese“.

Sul terremoto c’è stata una svolta – ha aggiunto il primo ministro – nel 2020 la ricostruzione ha avuto una forte accelerazione […]. La semplificazione normativa che abbiamo approvato con il contributo di questo parlamento si sta rivelando molto efficace […].

Il Governo è ben consapevole che occorrerebbero somme ben cospicue. Però voglio dire che l’Agenzia delle Entrate ha inviato 3 milioni di bonifici. Adesso ci aspetta un nuovo compito. Noi predisporremo i nuovi aiuti, ma poi sarà il Parlamento a migliorare il provvedimento”.

Il Sud è in cima alle priorità di governo. Non solo per una scelta ideologica. Il divario è grande e dobbiamo far correre il Meridione per far ripartire l’intero Paese […]“.

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ultimo aggiornamento: 18-01-2021


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