Crisi di governo, il premier Conte avrebbe deciso di sfidare Renzi andando alla conta in Aula. Un azzardo?

Matteo Renzi apre la crisi di governo ritirando le ministre di Italia Viva dall’esecutivo e attende la contromossa di Conte, che sarebbe pronto a giocarsi il tutto per tutto in Aula.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

La conferenza stampa di Matteo Renzi

La conferenza stampa con la quale Renzi ha annunciato le dimissioni delle ministre di Italia Viva sembrava di fatto un passaggio obbligato per il senatore, che da settimane sta picconando le fondamenta di Palazzo Chigi. Il Premier Conte nel pomeriggio del 13 gennaio parla di un patto tra le forze di maggioranza, Renzi rilancia, sostiene che i queste cose se ne deve parlare attorno ad un tavolo politico e non con i giornalisti e quindi ritira la delegazione di Italia Viva. Avendo convocato la conferenza stampa il 12 gennaio e con le ministre che da settimane avevano fatto sapere di considerare chiusa l’esperienza di governo, forse Renzi non avrebbe potuto fare altrimenti. È andato avanti, ha visto il rilancio puntando tutto e spera che Conte abbia un punto più basso.

MATTEO RENZI
MATTEO RENZI

Crisi di governo, Conte tentato dalla resa dei conti in Aula

Come specificato da Renzi, la palla ora passa effettivamente a Conte che può decidere di aprire una trattativa con Italia Viva o andare a caccia dei voti in Aula. Nel secondo caso il gruppo di responsabili prenderebbe il posto di Italia Viva che si ritroverebbe fuori dai giochi. All’opposizione e con una percentuale bassa nei sondaggi. Lo scenario della conta in Aula in realtà non piace a buona parte della maggioranza, che spera ancora che si possa ricucire lo strappo tra Renzi e Conte. Ma lo strappo si può ricucire? Sembra di no.

Renzi in conferenza stampa ha fatto sapere di non avere pregiudiziali ma di voler considerare più di un nome per Palazzo Chigi. Conte dal canto suo non si fida di Italia Viva e non sarebbe intenzionato a riaccogliere i renziani nella maggioranza. Da qui l’idea di andare alla conta e risolvere la questione una volta per tutte. E in effetti questo governo sembra troppo piccolo per Renzi e Conte insieme.

Conte in Aula, la sfida decisiva al Senato

E in effetti nel corso del colloquio con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier Conte ha confermato la sua intenzione di andare in Aula. Se dovesse mettere ai voti la fiducia appellandosi ai responsabili e lasciando fuori Italia Viva, allora la partita decisiva si giocherebbe al Senato. Se il governo avesse la maggioranza con un sostegno esterno, Conte potrebbe vantarsi di aver mandato all’opposizione Salvini e Renzi. Niente male per uno che la politica la mastica da pochi anni. Ma se il governo non trovasse una maggioranza Conte non sarebbe spendibile per un nuovo incarico, e a quel punto sarebbe costretto a passare la mano.


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