Crisi di governo, Matteo Salvini vuole un Conte bis

Salvini (ri)cambia le carte in tavola: vuole un Conte bis

Matteo Salvini fa marcia indietro e spinge per un Conte bis. Luigi Di Maio volta le spalle al leghista e guarda con fiducia al Partito democratico.

Salvini prova a riscrivere il copione della crisi di governo e cerca adesso un Conte bis con un maxi rimpasto per eliminare i ministri del No. I nomi sono quelli noti, ossia quelli di Toninelli, Tria e Trenta. Almeno limitandoci ai big della squadra di Giuseppe Conte.

Il passo indietro di Matteo Salvini: ora vuole un Conte bis

La mossa di Salvini è azzardata. Per giorni ha fatto sapere di non essere intenzionato a proseguire la sua esperienza di governo al fianco del Movimento Cinque Stelle, ha sbandierato la sua intenzione di sfiduciare il premier Giuseppe Conte. Fosse stato per il Centrodestra, da lui capeggiato, l’esecutivo gialloverde sarebbe finito già da quasi una settimana.

E invece il leader della Lega ha dovuto fare i conti con due fattori strettamente collegati. I tempi più lunghi del previsto e l’alleanza Movimento Cinque Stelle-Pd. Il fronte giallorosso lo ha sconfitto in Senato, quando ha chiesto di votare la mozione di sfiducia a Conte presentata dal Carroccio. Fallito il blitz, Matteo Salvini ha dovuto studiare la nuova situazione,

Conte, Di Maio, Salvini
fonte foto https://www.facebook.com/GiuseppeConte64/

Con un’alleanza (forte) tra Pd e Movimento Cinque Stelle la Lega si ritroverebbe all’opposizione

Ad oggi il rischio di una maggioranza M5S-Pd è decisamente concreto. I pentastellati e i dem sarebbero già alla ricerca della formula giusta per presentarsi da Mattarella con le idee chiare e un progetto duraturo. A quel punto si potrebbe evitare il ritorno alle urne, che il Colle non vede di buon occhio per la scadenza della manovra economica, e la Lega si ritroverebbe dal tutto al niente. All’opposizione. Senza voce in capitolo.

Per questo motivo Salvini avrebbe provato a fare un passo indietro facendo sapere di essere sempre disposto al dialogo e di poter ripartire con un governo del sì, modificato da un sostanziale rimpasto. Il problema è che ora la Lega non ha più il coltello dalla parte del manico.

Parola a Luigi Di Maio

La palla passa tra le mani di Luigi Di Maio che sembra intenzionato a girare le spalle al vecchio alleato, dipinto per giorni come un traditore. La fiducia è venuta meno e il progetto con il Pd si starebbe facendo sempre più interessante…

ultimo aggiornamento: 17-08-2019

X