La telefonata tra Salvini e Di Maio: così è iniziata la crisi di governo

A settembre non ci arrivi: così è iniziata la crisi

Emerge la ricostruzione della telefonata tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, quella che di fatto ha aperto la crisi di governo tra Lega e Movimento Cinque Stelle.

Nelle ore cruciali per comprendere il futuro politico dell’Italia, emergono retroscena sulla crisi di governo, come la telefonata tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Quella della rottura. Quella menzionata dai pentastellati per spiegare le proprie ragioni, per giustificare la rottura.

Crisi di governo, la telefonata tra Salvini e Di Maio

Il dialogo tra i due leader è stato riportato da il Corriere della Sera che, riportando fonti del Movimento 5 Stelle, ricostruisce con tanto di virgolettati la telefonata tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Ma andiamo con ordine.

Luigi Di Maio e Matteo Salvini
Roma 01/06/2018 – giuramento Governo Italiano / foto Insidefoto/Image nella foto: Luigi Di Maio-Matteo Salvini

I contatti tra Salvini e Giuseppe Conte

In occasione della tappa a Sabaudia, Matteo Salvini annuncia a Giuseppe Conte di voler scoprire le carte facendo sapere di volere andare alle urne. Il premier chiede una giornata di tempo per potersi confrontare con Sergio Mattarella ed evitare il completo caos politico in un momento delicato per il Paese.

Il leader della Lega accetta, ritarda l’annuncio ma non smentisce le indiscrezioni che intanto occupano le prime pagine dei giornali e dei telegiornali. E Luigi Di Maio? Ignaro di tutto, sembra, anche se resta difficile da credere che Conte non abbia avvisato il vicepremier pentastellato della delicatissima situazione.

Matteo Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial

Di Maio: “Ma ti rendi conto di quello che stai facendo?”. Salvini: “A settembre non ci arrivi”

Ad avvertire Di Maio sarebbe stato proprio Salvini dopo che Conte ha incontrato Mattarella. Un messaggio breve, freddo, perentorio. A quel punto il leader del Movimento Cinque Stelle avrebbe telefonato al collega vicepremier: “Ti rendi conto di quello che stai facendo?“. “Sei sleale – rincara la dose Di Maio – hai tradito la mia fiducia sul piano umano e quella del paese”.

Sembra che dall’altra parte del telefono Salvini si sia limitato a ribadire la sua idea. Urne. A questo punto l’ultimo tentativo di Di Maio con tanto di rilancio: “Decideranno gli italiani, ma tagliamo il numero dei parlamentari, è una riforma storica, arriviamo almeno al 9 settembre per il taglio“.

A settembre non ci arrivi, dobbiamo andare a votare“, avrebbe risposto il leader della Lega gelando Di Maio e dando di fatto inizio alla crisi (non ufficiale) di governo. Il resto è storia recente con un futuro ancora tutto da scrivere.

ultimo aggiornamento: 21-08-2019

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