Le confessioni di Guido Crosetto, Ministro della Difesa, tra Referendum Giustizia e situazione di guerra in Iran. Le parole.
Dopo aver fatto ulteriore chiarezza in merito al caso Dubai che lo ha visto coinvolto, Guido Crosetto, Ministro della Difesa, è tornato a parlare e lo ha fatto in una lunga intervista a Repubblica nella quale ha affrontato diversi argomenti scottanti dell’attualità politica nazionale e internazionale. Importante anche la confessione in tema guerra e le notti insonni.

Crosetto e il post Referendum Giustizia
Intervistato da Repubblica, Guido Crosetto ha espresso il proprio pensiero su diversi temi. In primis, spicca il passaggio sull’esito del Referendum Giustizia: “Il Sì ha perso. Nemmeno senza troppe sorprese, perché i sondaggi lo avevano previsto da quattro settimane. Perché? Per molti motivi, penso, ma anche perché il nostro è un Paese che si unisce più facilmente dietro ai No”, ha dichiarato il titolare della Difesa.
Crosetto ha anche aggiunto: “Come fu per il referendum di Renzi. Io votai Sì allora ed ho votato Sì oggi. I problemi che allarmano i cittadini, giustamente, non dipendono però – purtroppo – dalle scelte del governo, ma dal drammatico periodo nel quale ci è stato dato di agire”.
Le notti insonni del Ministro: la confessione
Sempre il Ministro, nel corso dell’intervista a Repubblica di cui sono disponibili alcuni stralci anche sui social, ha fatto sapere il suo pensiero sulla guerra in Iran e in Medio Oriente. In questo senso, Crosetto ha confessato di non vivere la situazione in modo sereno. Anzi. “Vivo questa guerra e le sue possibili conseguenze ventiquattr’ore al giorno”.
E ancora: “Sono costretto a sapere cose che non mi fanno più dormire. Per ciò che potrà accadere nelle prossime settimane, per gli effetti che avrà sull’economia e sulla nostra vita quotidiana. Capisco che sia molto più intrigante provare a infilare il coltello in quella piaga che avete deciso di definire una sconfitta del governo e che io, invece, considero una sconfitta della giustizia e di alcuni valori democratici. Ma non mi sottraggo”.