Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, tra impegno dell’Italia con gli Usa e la possibilità di un intervento nello Stretto di Hormuz.
Aveva già parlato della necessità di investire sulla Difesa e lo ha ribadito anche a margine del suo intervento al Seminario del Gruppo Speciale Mediterraneo e Medio Oriente dell’Assemblea parlamentare della Nato. Stiamo parlando di Guido Crosetto, Ministro della Difesa, che ha riposto alla stampa, ed in particolare a Fanpage, in merito ad alcune situazione di stretta attualità: tra i rapporti con gli Usa di Trump fino allo Stretto di Hormuz.

Crosetto: l’impegno sulla Difesa e la Nato
Crosetto ha subito spiegato che “c’è un solo Paese che potrebbe sopravvivere senza la Nato, gli Stati Uniti, ma nessuna delle nostre nazioni potrebbe sopravvivere se ci ritirassimo. Lo sappiamo”. E a proposito degli ultimi sviluppi internazionali, il titolare della Difesa ha aggiunto: “Abbiamo capito che tutti devono partecipare e fare la propria parte”. Anche se parlare di spese in difesa e sicurezza “non aiuta a raccogliere voti, i tempi recenti ci hanno insegnato che non ci sono ospedali, scuole, asili nido senza la pace in primo luogo”.
Un passaggio anche sulle spese militari con il Ministro che ha chiamato in causa Giorgietti, titolare dell’Economia: “Dovete chiedere a lui. Attendo le sue decisioni; quando si parla del bilancio non decide il ministro della Difesa qual è il bilancio della Difesa”. E ancora: “Io sono ancora fermo al fatto che l’Italia quest’anno dovrebbe aderire al meccanismo Safe. Dobbiamo dare risposta entro fine maggio, dovrebbe darla il ministero dell’Economia. Abbiamo assunto l’impegno di un aumento di 0,15% per quest’anno, 0,20% per il prossimo e 0,20% l’anno successivo”.
La risposta a Trump e la posizione su Hormuz
Il Ministro ha poi dato una sua risposta anche a Donald Trump che nei giorni precedenti aveva sottolineato come l’Italia avrebbe “lasciato da parte” gli Usa: “Abbiamo continuato a rispettare i patti lasciando aperte le basi militari per tutto ciò che era previsto, senza fare chiusure o dichiarazioni come hanno fatto altri. Mi pare ci siamo comportati bene”, ha tenuto a precisare Crosetto che ha anche ammesso come non abbia capito cosa volesse dire il tycoon. “Noi ci siamo stati come tutte le nazioni del mondo“.
Sull’impegno italiano nello Stretto di Hormuz, poi, il Ministro ha fatto sapere che “una volta che c’è la tregua qualcuno in qualche modo dovrà sminare e garantire il passaggio delle navi, all’interno di una coalizione internazionale che lo faccia l’Italia giustamente dovrebbe mantenere il suo ruolo. Se il Parlamento deciderà noi siamo pronti”.