Dani Alves, colpo di scena: arriva la decisione sulla violenza
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Dani Alves, colpo di scena: arriva la decisione sulla violenza

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Dopo oltre un anno di detenzione, la Corte di Giustizia di Barcellona assolve Dani Alves dall’accusa di violenza sessuale.

Nel mondo del calcio, pochi nomi evocano una carriera tanto iconica quanto quella di Dani Alves. Ex terzino brasiliano, ha giocato in alcune delle squadre più prestigiose al mondo, tra cui Barcellona e Juventus, conquistando trofei e l’ammirazione di milioni di tifosi. Tuttavia, nel gennaio 2023, il suo nome è finito al centro di un caso giudiziario che ha fatto scalpore in Spagna e non solo.

Dani Alves
Dani Alves

Una condanna iniziale e una battaglia legale complessa

Tutto ha avuto inizio con un’accusa di violenza sessuale, avanzata da una giovane donna in relazione a un episodio avvenuto nella notte di Capodanno del 2022 nella discoteca Sutton di Barcellona. L’arresto di Alves è scattato il 20 gennaio 2023 e ha portato a una lunga detenzione preventiva nel carcere di Brians 2. A marzo 2024, dopo aver versato una cauzione da 1 milione di euro, ha ottenuto la libertà condizionata, ma con restrizioni severe: ritiro dei passaporti, obbligo di firma settimanale e divieto di avvicinamento alla presunta vittima.

Nel febbraio 2024, il Tribunale di Barcellona ha condannato l’ex calciatore a 4 anni e mezzo di reclusione, ritenendo la testimonianza della ragazza credibile. La procura aveva chiesto un aggravamento della pena fino a 9 anni, mentre l’accusa privata ne sollecitava 12.

La difesa ha presentato ricorso, puntando sulle contraddizioni emerse nei resoconti e sull’assenza di prove incontrovertibili. Proprio questi elementi sono diventati centrali nell’appello esaminato dalla Sezione d’Appello dell’Alta Corte di Giustizia della Catalogna, composta da tre donne e un uomo.

Il verdetto che cambia tutto

Il 28 marzo 2025, è arrivata la decisione definitiva: Dani Alves è stato assolto. I giudici hanno accolto il ricorso, sostenendo che la sentenza precedente conteneva “una serie di lacune, imprecisioni, incongruenze e contraddizioni sui fatti, sulle valutazioni giuridiche e sulle sue conseguenze”.

In pratica, la Corte ha stabilito che la testimonianza della giovane non era sufficiente a confermare la condanna. Il principio della presunzione d’innocenza ha quindi prevalso, facendo cadere le accuse a carico dell’ex calciatore.

Al termine dell’udienza, la sua difesa ha commentato: “Sono al suo fianco, finalmente è stata fatta giustizia. Sono commossa e felice, lui è innocente. Devo leggere il verdetto che però non è ancora definitivo. Sul risarcimento non posso dire nulla”.

Una vicenda che segna un nuovo capitolo nella vita di Dani Alves, lasciando però aperte molte riflessioni sul rapporto tra giustizia, media e opinione pubblica.

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ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2025 17:31

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