I dati Istat sull’occupazione di gennaio sono positivi. Una ripresa che sembra dare dei buoni segnali anche per il futuro.

ROMA – Positivi i dati Istat sull’occupazione di gennaio. Secondo quanto riferito dall’Ansa, il report dell’Istituto di statistica ha confermato una riduzione di 0.2 punti percentuali rispetto a dicembre mentre su base annua c’è stato un calo di oltre un punto.

Questo è sicuramente legato ad una ripresa economica, ma anche ad un leggero incremento del tasso di inattività. Per quanto riguarda l’occupazione, invece, possiamo registrare dei numeri stabili su base mensile mentre su quella annua c’è stato un leggero incremento.

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

L’occupazione giovanile

Per quanto riguarda l’occupazione giovanile, invece, il tasso di disoccupazione su base mensile è diminuito di oltre un punto percentuale. Mentre se guardiamo il confronto con lo stesso mese del 2021 c’è stato un calo dell’8%.

Anche in questo caso a spingere questa ripresa dei posti di lavoro è la ripartenza dell’economia che, dopo anni fortemente condizionati dalla pandemia, ha iniziato a riprendere a correre. La speranza naturalmente è quella di proseguire in questo modo anche in futuro, ma non sarà per nulla semplice visto che il conflitto in Ucraina potrebbe portare ad una frenata di questa ripartenza anche se resta da capire la forza di questa frenata.

Ripresa economica in Italia

In attesa di capire una eventuale frenata, la ripresa economica in Italia è importante e questo lascia ben sperare per il futuro. Vedremo cosa succederà da qui a qualche settimana, ma nel nostro Paese c’è sicuramente voglia di mettersi alle spalle il momento complicato e iniziare a guardare ai prossimi mesi con maggiore fiducia.

Le incertezze, comunque, restano diverse e capiremo solo in futuro se sarà possibile davvero proiettarsi alla seconda parte del 2022 con uno sguardo molto diverso da quello degli ultimi mesi.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 03-03-2022


Guerra in Ucraina, Moody’s e Fitch declassano la Russia

Da Apple alla Mercedes, le aziende che hanno deciso di non investire in Russia