Momento di tensione e un pizzico di imbarazzo in diretta tv da David Parenzo con una domanda sibillina a Ilaria Salis, ospite in studio.
Ha esultato per la sconfitta di Orban in Ungheria anche per via delle ben note vicende che l’hanno vista protagonista in passato. Ora, Ilaria Salis è stata chiamata a parlare della situazione nel Paese dove è stata reclusa in condizioni penose in tv da David Parenzo a ‘L’Aria che tira’ su La7. Un momento dove, va detto, non sono mancati attimi di tensione e un filo di imbarazzo a seguito di una domanda del padrone di casa che ha messo in difficoltà l’eurodeputata con Avs.

Ilaria Salis da David Parenzo: tra Trump e Orban
Ospite a ‘L’Aria che tira’ su La7, Ilaria Salis si è trovata a commentare le ultime vicende di attualità politica nostrana e internazionale. In primis non poteva mancare un parere sulle mosse americane di Trump: “Da sempre non considero gli Stati Uniti d’America come un referente politico. Sono per un’emancipazione, per un disallineamento strategico dagli Stati Uniti d’America, a prescindere dal presidente. Poi, con un presidente così, si mostra anche il vero volto dell’imperialismo americano”.
La domanda sibillina sull’Ungheria
Ma il fulcro del discorso tra l’eurodeputata con Avs e Parenzo è stato quello legato alla sconfitta di Orban in Ungheria a favore di Magyar. Il presentatore non ci ha pensato due volte a porre una domanda piuttosto chiara alla Salis: “Oggi l’Ungheria cambia pelle? Si sentirebbe più sicura oggi a farsi giudicare in un tribunale ungherese?”.
Il quesito fa riferimento alle note questioni che hanno visto la Salis essere incarcerata in Ungheria in un processo da lei ritenuto ingiusto e non rispettoso dei diritti. In questo senso, la donna, con visibile titubanza, ha provato a replicare. “Mah, bisogna considerare tutta una serie di fattori, perché un cambio di governo non significa che vengano ripristinate in Ungheria delle istituzioni democratiche”.
Secondo la Salis per fare questo “serve una maggioranza assoluta che Magyar ha ottenuto ma serve anche costanza e volontà politica perché Orban quando ha avuto lui la maggioranza assoluta in Parlamento ha disarticolato la divisione dei poteri e distrutto quella che era l’architettura democratica del paese. Quindi questo deve essere ricostruito da capo”. Per la Salis, quindi “serve tempo” per fare tutto questo.