Inizia al Senato la partita sul ddl Zan. Salvini: “È da bloccare o quantomeno da cambiare in Parlamento”. Italia Viva decisiva.

Entra nel vivo la battaglia sul ddl Zan che arriva in Senato dopo settimane di polemiche. E la partita potrebbe non chiudersi in tempi brevi. Alle 12.00 del 20 luglio scade il termine per presentare gli emendamenti al testo.

DDl Zan, la discussione in Senato

La discussione sul ddl Zan è iniziata non senza polemiche e scontri. “Gli Europei li abbiamo vinti, non voglio un clima da stadio“, così la presidente Casellati per richiamare tutti all’ordine. Intanto è stata respinta la pregiudiziale presentata da Lega e Fi.

L’intervento di Renzi

Italia Viva – ha detto Renzi nel suo intervento riportato da Fanpage voterà contro la questione pregiudiziale e questo potrebbe bastare […]. Ma io qui ragiono di politica e lo scrutinio segreto è un rischio per tutti […]. Io dico di fare un patto politico per arrivare ad un accordo anche alla Camera entro 15 giorni. Se si andrà al muro contro muro avrete distrutto le vite di quei ragazzi“.

Il Senato dice no alla sospensiva

Con un solo voto di scarto, il Senato dice no alla sospensiva. L’Aula respinge la proposta di sospensiva al ddl Zan per un solo voto: 136 sì e 135 no.

Erano due le richieste di sospensiva che erano state presentate: una da parte della Lega e una da parte di Forza Italia. Entrambe le richieste avevano lo scopo di rinviare la discussione al 27 luglio per avere tempo per confrontarsi su alcune parti del testo.

Senza dialogo la legge è morta“, ha commentato a caldo il leader della Lega Matteo Salvini.

Gli emendamenti al testo

Il 20 luglio è il giorno chiave per capire i tempi di approvazione del testo. Scade infatti alle 12.00 il termine per presentare gli emendamenti al testo. In base al contenuto e al numero degli emendamenti sarà chiaro se c’è o meno la volontà di mediare sul testo. A scaldare il clima ci ha pensato Enrico Letta, che ha attaccato la Lega: “Chi è omofobo in Europa non può essere un credibile interlocutore in Italia”. Il riferimento è al voto della Lega in favore della legge anti Lgbt presentata dall’Ungheria. “Non si può essere omofobi in Europa e poi voler dialogare con noi: è incompatibile“, ha aggiunto Letta.

La Lega ha presentato più di 670 emendamenti al testo.

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Il ruolo centrale di Italia Viva

Incredibile ma vero, ma un ruolo decisivo in questa partita lo giocano i 17 senatori di Italia Viva, che come nel caso della crisi del governo Conte hanno il coltello dalla parte del manico. Hanno un ruolo di rilievo anche i 46 senatori del Gruppo Misto, molti dei quali sono ex del Movimento 5 Stelle. Che non hanno lasciato propriamente in armonia.

Per quanto riguarda IV, Matteo Renzi da tempo afferma che è necessario modificare il testo per arrivare ad un accordo con il Centrodestra. La tesi dell’ex premier è lineare: meglio un testo rivisto che non avere una legge sul tema.

Senato
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La tenuta della maggioranza

Il voto sul ddl Zan rappresenta una prova ostica per la maggioranza che sostiene il governo Draghi. Una maggioranza larga che ora dovrà confrontarsi con il problema delle posizioni diverse, opposte, contrastanti.

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ultimo aggiornamento: 20-07-2021


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