Prosegue al Senato la partita sul ddl Zan. Passa la tagliola, il voto sul non passaggio all’esame degli articoli.

Entra nel vivo la battaglia sul ddl Zan che arriva in Senato dopo settimane di polemiche. Superata la fase degli emendamenti, le parti restano quantomeno distanti e per l’approvazione della misura si va alla conta dei voti. L’ostacolo più grande da superare è il voto sul non passaggio all’esame degli articoli, il voto tagliola richiesto dalla Lega e da FdI. La richiesta della è stata approvata dall’Aula di Palazzo Madama. Il testo del ddl torna quindi in commissione.

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DDl Zan, la discussione in Senato

La discussione sul ddl Zan è iniziata non senza polemiche e scontri. “Gli Europei li abbiamo vinti, non voglio un clima da stadio“, così la presidente Casellati per richiamare tutti all’ordine. Intanto è stata respinta la pregiudiziale presentata da Lega e Fi.

Il Senato dice no alla sospensiva

Con un solo voto di scarto, il Senato dice no alla sospensiva. L’Aula respinge la proposta di sospensiva al ddl Zan per un solo voto: 136 sì e 135 no.

Erano due le richieste di sospensiva che erano state presentate: una da parte della Lega e una da parte di Forza Italia. Entrambe le richieste avevano lo scopo di rinviare la discussione al 27 luglio per avere tempo per confrontarsi su alcune parti del testo.

Senza dialogo la legge è morta“, ha commentato a caldo il leader della Lega Matteo Salvini.

Senato
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Gli emendamenti al testo

Il 20 luglio è il giorno chiave per capire i tempi di approvazione del testo. Il contenuto e il numero degli emendamenti forniscono indicazioni sulla durata della discussione e sulla natura della discussione.

A scaldare il clima ci aveva pensato Enrico Letta, che aveva deciso di attaccare la Lega: “Chi è omofobo in Europa non può essere un credibile interlocutore in Italia”. Il riferimento è al voto della Lega in favore della legge anti Lgbt presentata dall’Ungheria. “Non si può essere omofobi in Europa e poi voler dialogare con noi: è incompatibile“, ha aggiunto Letta.

La Lega ha presentato più di 670 emendamenti al testo.

Il Ddl Zan in Senato: approvata la tagliola. Cosa succede adesso

Il 27 ottobre 2021 è un’altra data decisiva per l’iter di approvazione del testo. Al termine della discussione generale si passa infatti al voto sul non passaggio all’esame degli articoli. In gergo il procedimento viene chiamato la tagliola. E il voto è stato richiesto da Lega e FdI. Lo scopo è quello di andare direttamente al voto finale evitando l’analisi degli emendamenti

Al termine della discussione generale, la Presidente dell’Aula di Palazzo Madama ha fatto sapere di ritenere ammissibile il voto segreto sulle richieste di voto sul non passaggio all’esame degli articoli. La cosiddetta tagliola. Pd e Movimento 5 Stelle hanno aspramente criticato la decisione della Presidente Casellati di ammettere il voto segreto sulla tagliola.

Con 154 voti favorevoli, il Senato approva la richiesta avanzata dalla Lega e da Fratelli d’Italia di non esaminare tutti gli articoli della legge. Il testo del ddl deve ritornare in Commissione e realisticamente non tornerà in agenda prima di sei mesi.

Manifestazione a Milano

Diverse persone sono scese in piazza a Milano per protestare contro la decisione del Parlamento sul ddl Zan. Come riportato dall’Ansa, i manifestanti hanno chiesto ai senatori di prendersi la responsabilità per quanto accaduto a Palazzo Madama.

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ultimo aggiornamento: 27-10-2021


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