Il nuovo decreto Aiuti conferma molte misure già varate dai precedenti e aggiunge alcune novità come quelle sul Superbonus e le trivelle.

Arriva il quarto decreto Aiuti contro il caro energia, il primo del governo Meloni. Questo nuovo provvedimento conferma molte delle misure in vigore con i precedenti decreti Aiuti atti a contrastare il caro bollette e venire incontro a famiglie e imprese. La maggior parte dei fondi, come preannunciato, è destinata alla crisi energetica: ben 9 miliardi di euro. Sono stati prorogati gli sconti sui carburanti e i crediti d’imposta per le aziende ed è stato rafforzato il bonus bollette da 600 euro a 3mila euro.

Per le bollette, per le imprese con sede fiscale in Italia, si procede con una rateizzazione se l’importo delle bollette fino al marzo 2023 sarà superiore alla media del 2021 a parità di consumi. Sempre per le aziende è stato confermato il credito di imposta, ovvero uno sconto in bolletta per luce e gas. Prorogato il taglio delle accise sui carburanti fino al 31 dicembre.

primo consiglio dei Ministri governo Meloni
primo consiglio dei Ministri governo Meloni

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Le novità del provvedimento: trivelle, superbonus e tetto al contante

Il decreto contiene anche la modifica al superbonus 110%. Nel 2023, infatti, la percentuale di sconto sui lavori edilizi passa da 110 a 90%. Un’altra novità del quarto decreto aiuti riguarda sempre la questione energetica e il tema dell’approvvigionamento. Il governo Meloni ha deciso di implementare le trivellazioni di gas naturale nel nostro territorio al fine di una maggiore autonomia energetica. Nonostante le opposizioni del governatore veneto Zaia, si parla di concessioni per estrarre gas in un tratto di mare “compreso tra il 45esimo parallelo e il parallelo passante per la foce del ramo di Goro del fiume Po”, quindi in Veneto.

Questo quarto provvedimento introduce anche l’esenzione dall’imposta di bollo per aiuti e sovvenzioni per le popolazioni colpite da eventi calamitosi. Invece, i luoghi del settore dello spettacolo non devono pagare la seconda rata IMU per gli immobili. Nel decreto c’è anche spazio per il tetto al contante che aveva fatto discutere i giorni scorsi. La soglia passerà nel 2023 da 1000 a 5mila euro ma allo stesso tempo è previsto un bonus per chi installa il Pos.

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ultimo aggiornamento: 11-11-2022


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