Niente zona Gialla nel decreto Aprile, si va verso la conferma della sospensione dell’area a basso rischio. Slitta la riapertura di bar e ristoranti.

Il governo si appresta a presentare il decreto Aprile e forse per la prima volta nella breve storia del governo Draghi lo scontro sulle misure è particolarmente acceso. L’ipotesi di un altro mese segnato da restrizioni e chiusure ha scatenato la reazione vigorosa del Centrodestra e di molti Presidenti di Regione.

Decreto Aprile, discussioni sulla zona Gialla

Il fronte rigorista, quello rappresentato dal Ministro della Salute Roberto Speranza, vuole confermare l’impianto normativo in vigore con una sola concessione: la riapertura della scuola (fino alla prima media) in zona Rossa. Per il resto non cambia nulla, compresa la sospensione della zona Gialla, che secondo i rigoristi dovrebbe rimanere sospesa fino alla fine del mese di aprile.

Il fronte degli aperturisti chiede invece almeno la reintroduzione della zona Gialla nel sistema a colori. Questo per consentire a bar e ristoranti di rimanere aperti almeno a pranzo.

Il ministro della Salute, presentando i dati e i timori degli esperti per la diffusione della variante inglese, avrebbe fatto intendere che ad oggi la zona Gialla non ce la possiamo permettere. L’Italia deve giocare d’anticipo, non piò più limitarsi a rincorrere i contagi, Deve prevenirli, crearsi un certo margine di vantaggio e procedere con le somministrazioni dei vaccini.

Roberto Speranza
Roberto Speranza

La mediazione di Mario Draghi

In mezzo a questa discussione infuocata c’è il Presidente del Consiglio Mario Draghi che cerca di fare da mediatore. Impresa ardua, vista la composizione del suo governo. Il premier sarebbe orientato a confermare la proposta rigorista presentata dal ministro Speranza ma proponendo un controllo a metà aprile per anticipare, se possibile, alcune riaperture. Riaperture che altrimenti slitterebbero a maggio.

Come intervenire a metà aprile?

Decisa quindi la proroga della sospensione della zona Gialla, resta da capire come il governo possa intervenire a metà aprile nel caso in cui la situazione epidemiologica dovesse consentire di procedere con le prime riaperture. Nelle ultime ore era circolata l’ipotesi di inserire nel nuovo decreto un meccanismo automatico che avrebbe consentito di riaprire senza dover procedere con un nuovo provvedimento da parte del governo. Ma l’ipotesi sembra destinata a naufragare.

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ultimo aggiornamento: 30-03-2021


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