La Camera approva il Decreto Bollette: contributo da 115 euro per chi ha il bonus sociale, aiuti volontari con Isee fino a 25mila euro.
La Camera ha approvato il Decreto Bollette martedì 31 marzo 2026. Prima è arrivato il via libera alla fiducia con 203 voti favorevoli e 117 contrari, poi l’Aula ha approvato il provvedimento con 157 sì e 93 no. Il testo, che interviene su bollette, imprese, rinnovabili e tutela dei consumatori, passa ora all’esame del Senato. Il decreto-legge n. 21 del 2026 era entrato in vigore il 21 febbraio 2026.

Bonus da 115 euro e aiuti per le famiglie
La misura più immediata riguarda i nuclei già coperti dal bonus sociale elettrico. Il decreto prevede infatti, per il 2026, un contributo straordinario di 115 euro, finanziato nel limite di 315 milioni di euro. ARERA ha già chiarito che il beneficio sarà riconosciuto in automatico, senza bisogno di presentare domanda, ai clienti domestici che risultavano titolari del bonus sociale elettrico alla data del 21 febbraio 2026; l’importo comparirà direttamente in bolletta, separato dalle altre voci, e si aggiunge agli sconti già previsti.
Accanto a questo aiuto, il provvedimento introduce anche un sostegno diverso, ma non automatico: per gli anni 2026 e 2027 i venditori di energia elettrica possono riconoscere un contributo ai clienti domestici residenti con ISEE fino a 25.000 euro che non siano già titolari del bonus sociale. Il valore è collegato alla componente PE applicata ai consumi del primo bimestre dell’anno, ma lo sconto scatta solo entro precisi limiti di consumo: non oltre 0,5 MWh nel bimestre di riferimento e meno di 3 MWh nei dodici mesi precedenti. Il decreto specifica inoltre che questo contributo non può essere subordinato all’acquisto di servizi accessori né peggiorare le condizioni contrattuali del cliente.
Telemarketing, carbone e altre misure del decreto
Tra le novità più discusse c’è la stretta sul telemarketing aggressivo nel settore energia e gas. Dopo sessanta giorni dall’entrata in vigore della disposizione, sarà vietato effettuare chiamate o inviare messaggi commerciali per proporre o concludere contratti, salvo due eccezioni: una richiesta partita direttamente dal consumatore oppure il contatto verso clienti già acquisiti che abbiano dato uno specifico consenso commerciale. Le chiamate dovranno arrivare da un numero che identifichi in modo univoco il professionista; i contratti conclusi in violazione di queste regole saranno nulli. In caso di irregolarità, gli utenti potranno segnalare i casi a Garante privacy e AGCOM, e quest’ultima potrà ordinare la sospensione delle linee usate impropriamente.
Il decreto interviene poi anche sul fronte industriale ed energetico. Nel testo approvato alla Camera compare la norma che fissa al 31 dicembre 2038 la cessazione dell’operatività delle centrali a carbone ancora in esercizio. Restano inoltre le misure per ridurre la componente ASOS delle bollette elettriche per le utenze non domestiche, gli strumenti per favorire contratti di lungo termine da fonti rinnovabili e le norme che aprono alle comunità energetiche anche per le persone fisiche nell’ambito del proprio condominio. Sul fronte del fotovoltaico incentivato sopra i 20 kW, il decreto prevede infine l’adesione volontaria a schemi con tariffa ridotta all’85% o al 70% rispetto al valore spettante nel periodo indicato, in cambio dell’estensione delle convenzioni con il GSE.