Il dibattito sul delitto di Garlasco ha visto Antonio De Rensis arrabbiarsi per alcune posizioni e su una intercettazione in particolare.
Non solo “la prova” su Andrea Sempio e l’impronta a pallini. Il delitto di Garlasco continua ad essere argomento di forte discussione. Nelle ultime ore, anche Antonio De Rensis, avvocato difensore di Alberto Stasi, ha perso la pazienza in tv a ‘Storie italiane’ facendo riferimento ad una particolare intercettazione legata appunto al nuovo indagato per l’omicidio Chiara Poggi.

Delitto di Garlasco: la trascrizione “trasformata” dell’intercettazione di Sempio
Nel corso della recente puntata di ‘Storie italiane’ con Eleonora Daniele si stava parlando appunto del delitto di Garlasco ed in particolare di una intercettazione di Andrea Sempio nella quale si farebbe riferimento ai video intimi di Chiara Poggi. La stessa intercettazione, però, negli anni ha visto delle trascrizioni differenti. Anche di parecchio.
“Fatalità, nel 2017 era stata ritenuta non attinente da tutti gli inquirenti, nel 2025 tutto viene trascritto come ‘sì, si sono filmati perché hanno visto dei filmati porno’. Considerata non attinente prima e poi trascritta, come è possibile che ci sia tanta differenza?”, ha fatto notare la conduttrice.
A quel punto è intervenuto l’ex Generale dei Ris Garofano: “Per le trascrizioni, non sono in grado di dare un giudizio, credo che debbano essere ascoltate con cura, contestualizzate, capire quanto è stato trascritto sia obiettivamente comprensibile, siamo cauti […]”.
Il focus di De Rensis: “Non è anomalo, è grave”
Alla posizione di Garofano ha fatto seguito la replica prima della Daniele e poi quella più stizzita di Antonio De Rensis, avvocato di Stasi, che ha dato seguito alla sottolineatura della padrona di casa che aveva affermato: “Non si parla di interpretazioni diverse delle parole, prima si dice ‘non attinente’, poi nel 2025 dopo anni nella stessa intercettazioni si dice che parla di filmati porno”.
De Rensis ha quindi aggiunto: “Con il rispetto che ho per il Generale, non voglio polemizzare, ma la discrepanza clamorosa, gigantesca che esiste tra le prime trascrizioni e le seconde non è anomalo, è grave, e lo ripeto. Non è anomale ma è grave”. E ancora: “Se poi queste intercettazioni hanno avuto come supervisor, visto che ha firmato a nota conclusiva, il capo della Polizia Giudiziaria, il Luogotenente Sapone, che si è autodefinito nelle sit davanti ai PM ‘un po’ asino nelle intercettazioni’ tutto questo è grave, non c’è da contestualizzare un fico secco […]”.
De Rensis sbotta a Storie Italiane #garlasco pic.twitter.com/Mvycrrw63T
— Mirko Leader (@LeaderMirko) June 12, 2026