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Delitto di Garlasco, sulla bici di Stasi mai stato DNA di Chiara Poggi
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Delitto di Garlasco, la verità sulla bici di Stasi: “Mai stato DNA di Chiara Poggi sui pedali, Ris sapevano”

Alberto Stasi

Il colpo di scena sul delitto di Garlasco: sulla bici di Stasi non c’è mai stato il DNA di Chiara Poggi e i Ris lo sapevano.

Chiuse le indagini sul delitto di Garlasco legate ad Andrea Sempio, ecco il dettaglio che conta e coinvolge, invece, Alberto Stasi. Sui pedali della bicicletta di Stasi non sarebbe mai stata presente alcuna traccia del DNA di Chiara Poggi. Si tratta di un elemento chiave anche perché, stando a quanto emerso, i Ris sapevano tutto.

Mappa di Garlasco
Segnalino su Garlasco – newsmondo.it

Delitto di Garlasco: niente DNA di Chiara Poggi sulla bici di Stasi

Secondo la Procura di Pavia, Alberto Stasi sarebbe potuto essere liberato nel 2007 in merito al delitto di Garlasco. Il motivo riguarda l’assenza di DNA di Chiara Poggi sui pedali della sua bicicletta. È quanto emerge da due controanalisi effettuate dal Ris di Parma il 20 settembre 2007 sul campione denominato “bu_p”, entrambe risultate negative. Gli esami avrebbero quindi escluso la presenza del DNA della vittima, ma quei risultati, secondo quanto emerso ora, sarebbero rimasti nascosti per diciannove anni e non sarebbero mai stati trasmessi nemmeno alla Procura di Vigevano.

La scoperta riguarda uno degli elementi considerati importanti nell’inchiesta che portò alla condanna di Stasi. Quattro giorni dopo quelle controanalisi, infatti, la pm Rosa Muscio firmò il decreto di fermo dell’allora ventiquattrenne, proprio sulla base della presunta presenza di “sangue” di Chiara Poggi sui pedali della bicicletta, certificata dal Ris guidato all’epoca dal generale Luciano Garofano. Quest’ultimo è stato convocato e nuovamente ascoltato venerdì a Pavia. Nei giorni precedenti erano stati sentiti anche altri carabinieri del Ris.

La novità, come detto, è emersa nell’ambito della nuova indagine della Procura di Pavia, diretta da Fabio Napoleone, che accusa Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi, dell’omicidio. Nel novembre 2025, durante gli accertamenti su Sempio, l’aggiunto Stefano Civardi e le pm Giuliana Rizza e Valentina De Stefano hanno ottenuto dal Ris di Parma tutti i raw data relativi agli accertamenti scientifici eseguiti all’epoca del delitto.

I dettagli

La documentazione è stata poi messa a disposizione delle parti dopo il primo avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di Sempio. È stato così possibile esaminare nuovamente i risultati relativi al campione “bu_p”, evidenziando esiti ritenuti altalenanti e contraddittori. A individuare le due controanalisi negative sono stati i consulenti della difesa di Stasi, ma alle stesse conclusioni sono arrivati anche i consulenti della Procura di Pavia.

Secondo quanto emerso, e riportato da Corriere della Sera, Repubblica e La Stampa, dunque, il 20 settembre 2007 il Ris avrebbe effettuato due ulteriori verifiche sul campione, entrambe senza rilevare il DNA di Chiara. Per anni, invece, il confronto tra accusa e difesa si era concentrato soprattutto sulla natura del materiale genetico individuato sui pedali e sulla possibilità che fosse sangue della vittima.

Le nuove risultanze aprono interrogativi sugli accertamenti che contribuirono alla condanna definitiva di Stasi a sedici anni di carcere e rafforzano gli elementi che potrebbero essere valutati nell’ambito di un’eventuale richiesta di revisione, attualmente all’esame della procuratrice generale di Milano Francesca Nanni.

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ultimo aggiornamento: 28 Settembre 2026 16:42

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