L’ultimo gesto da viva di Chiara Poggi nell’ambito del delitto di Garlasco: il giallo dell’allarme e lo scontro tra le parti in causa.
Le ultime intercettazioni legate al delitto di Garlasco e all’omicidio Chiara Poggi hanno lasciato tutti senza parole. L’amico di Sempio e alcuni riferimenti che sembravano essere calzanti sul giallo della morte della povera ragazza hanno lasciato ulteriori dubbi e perplessità. Le stesse che continuano ad esserci in merito a quello che è stato l’ultimo gesto di Chiara prima di morire in quel dannato 13 agosto 2007. In questa ottica, l’allarme tolto dalla villetta di via Pascoli risulta essere determinante.

Delitto di Garlasco: l’importanza dell’allarme tolto dalla villetta
Ci sono tanti elementi legati al delitto di Garlasco e all’omicidio Chiara Poggi che ancora sono rimasti avvolti da un alone di mistero. Indubbiamente tra quelli di maggiore rilievo l’allarme tolto la mattina in cui fu uccisa. Secondo la Procura di Pavia, Chiara Poggi quel 13 agosto 2007 alle 9.12 non ha disattivato l’allarme di casa sua a Garlasco per aprire al suo assassino ma per far uscire i gatti.
Questa posizione dei Pm di Pavia si scontra, però, con quanto sostenuto dai legali e dai consulenti della famiglia Poggi che, invece, hanno sempre ribadito che quando sono arrivati i soccorsi i gatti erano in garage e che porte e finestre fossero chiuse.
La tesi del “gatto” sostenuta ora dai Pm di Pavia fa anche riferimento ad un’abitudine casalinga che avrebbe riferito la madre di Chiara Poggi quando era stata sentita l’8 settembre del 2007.
L’ultimo gesto di Chiara Poggi da viva: cosa significa
Ma perché l’allarme disattivato per aprire all’assassino o per far uscire i gatti è così importante? Perché quello sarebbe stato, secondo l’accusa che ha condannato Alberto Stasi, l’ultimo gesto da viva di Chiara Poggi. Una situazione che cambierebbe radicalmente se venisse, invece, confermata, la nuova ricostruzione che vede indagato Andrea Sempio.
Per la Procura, infatti, l’attuale indagato potrebbe aver commesso l’omicidio dopo le 9.12 (ovvero l’ultimo gesto che mostra in vita la vittima) e prima delle 9.58 quando Sempio chiama l’amico Capra oppure tra le 09:58 e le 11:25 quando riceve e risponde a una chiamata dal fisso di casa sua.
Nel caso di un processo, se fosse confermata per Andrea Sempio l’ipotesi dell’accusa, allora Chiara Poggi alle 9.12 aveva aperto per far uscire i gatti prima di mettersi a fare colazione.