La figura di Andrea Sempio sotto esame per il delitto di Garlasco. L’ultimo dettaglio che potrebbe rivelare tutta la verità.
La Procura di Pavia ha richiesto una consulenza psichiatrica nei confronti di Andrea Sempio nell’ambito delle indagini sul delitto di Garlasco. Una mossa a sorpresa che sembra orientata a fare luce su certi aspetti caratteriali e comportamentali dell’indagato per l’omicidio Chiara Poggi. Uno di questi, sicuramente anche il rapporto con le donne, specie dopo alcuni dettagli emersi come le foto intime di una donna che sarebbero state da lui comprate e sulle quali ha voluto dare una spiegazione Angela Taccia, legale appunto di Sempio.

Delitto di Garlasco: Taccia crede in Sempio, l’episodio in tv
La situazione legata ad Andrea Sempio e all’indagine sul suo conto sul delitto di Garlasco ha visto nelle ultime ore la sua avvocata, Angela Taccia, fornire alcune spiegazioni a ‘Ore 14 Sera’ su Rai 2. La legale ha sottolineato di credere nell’innocenza del proprio assistito definendo “imbarazzante” la mossa della Procura di Pavia in merito alla consulenza psichiatrica richiesta.
Sempre la Taccia è poi stata protagonista di un episodio particolare in diretta tv. Mentre sottolineava la propria convinzione sull’innocenza di Sempio, un fulmine ha colpito lo studio televisivo lasciando, momentaneamente, tutti senza luce. “Se fosse stato colpevole l’avrei difeso comunque, ma in una maniera diversa”, ha detto. Proprio in quel momento si è verificato l’imprevisto sul quale ha ironizzato il conduttore, Milo Infante: “Ha detto qualcosa che ha fatto saltare l’impianto luci”.
"CREDO ALL'INNOCENZA DI SEMPIO" ➡️ subito dopo: è caduto un fulmine 🌩 e si sono spente le luci in studio 😂😂😂#Garlasco #Ore14Sera pic.twitter.com/PaAc0MBs7e
— Storie di Giustizia (@Icswhatt) May 28, 2026
La verità sulle foto di nudo comprate
Di grande importanza, poi, le parole della Taccia sulle foto di nudo che Sempio avrebbe comprato. Un dettaglio che ha generato critiche e polemiche ma che è stata ridimensionata dall’avvocato: “Erano d’accordo, era un gioco, ho sentito la ragazza, lei era d’accordissimo. Stessa cosa anche una collega, non mi metto a giudicare le abitudini delle persone, commenterei lo stesso sbaglio fatto all’epoca con Stasi, le abitudini sessuali, il modo di scherzare non possono andare a convincere il pubblico che una persona moralmente discutibile sia un assassino”.