“Non ho paura del Milan, il focus è solo su di noi”, ha dichiarato Denzel Dumfries in vista del big match contro l’Inter.

Ci avviciniamo a una delle sfide più attese della stagione: il derby tra Inter e Milan, in programma sabato 5 febbraio a San Siro. In vista del big match di campionato, La Gazzetta dello Sport ha intervistato l’interista Denzel Dumfries“È una gara unica – ha dichiarato –, si vedeva in Olanda. Ricordo il gol di Stefan nella rimonta di due anni fa. All’andata, anche se in panchina, c’era un’atmosfera pazzesca, una elettricità diversa. Io, però, non la preparo in modo differente: provo a rimanere sempre acceso, a prescindere dalla partita. Chi mi spaventa del Milan? Nessuno. Ma Zlatan è un grande, non devo aggiungere nulla, però non mi piace mai parlare troppo dei rivali: ripeto, il focus siamo noi”.

Nel corso dell’intervista, l’esterno olandese ha parlato anche del suo momento: “Sono stati mesi divertenti, ma intensi. Per me era davvero tutto nuovo, ma sin dall’inizio ho provato a capire il più in fretta possibile come si sta in questo grande club e ad apprezzare tutte le cose belle: parlo con lo staff, conosco i compagni, ma soprattutto ascolto. Ascolto e imparo” .

Simone Inzaghi

“Il rigore con la Juve è stato il momento più duro. Mi è caduto il mondo addosso: essere coinvolto in quell’episodio in una delle partite più importanti dell’anno… Ma già dal giorno dopo ho sentito l’aiuto del club e ho provato a ritrovare l’equilibrio mentale. La settimana dopo a Empoli D’Ambrosio ha segnato ed è venuto ad abbracciarmi: non mi era mai successo, è stato uno shock positivo, un’emozione. Ho capito che tutti erano dalla mia parte. Il gol alla Roma mi ha dato fiducia, è stata la svolta, ma non posso scordare la Supercoppa che qui mancava da tanto: il mio primo grande trofeo, in quell’atmosfera, non lo dimenticherò”.

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Dumfries: “Inzaghi connette le persone”

Denzel Dumfries, tra le altre cose, ha parlato anche di Simone Inzaghi, elogiando l’attuale tecnico dell’Inter: “La sua determinazione, il modo passionale con cui sente le partite che non avevo mai visto. È “dentro” il match, lo gioca, è come se corresse lui stesso con noi. Si vede che è una guida, uno che sa connettere le persone: questo ti resta dentro”.

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ultimo aggiornamento: 02-02-2022


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