A indicare il nome di Luigi Di Maio come inviato nel golfo Persico è stato l’ex premier ma ora il governo frena.

I tecnici del Servizio di Azione Esterna europeo hanno raccomandato, per iscritto, all’Alto Rappresentante Josep Borrell che il profilo dell’ex titolare della Farnesina (Luigi di Maio) è il più adatto per ricoprire la carica di emissario dell’Ue in una regione cruciale sul fronte energetico ma l’ultima parola spetta agli stati membri europei. A non essere proprio entusiasti di questa scelta è proprio l’esecutivo guidato da Meloni anche se non hanno ancora rivelato se sosterranno questa candidatura o meno.

Sull’argomento interviene il ministro degli Esteri Tajani dicendo che si tratta di un’indicazione del precedente governo e non di questo. Ma alcuni nella maggioranza già scalpitano dicendo che Di Maio non ha alcuna competenza in questo ambito. In primis il forzista Maurizio Gasparri che punta a bloccare la nomina. “Mi auguro che il governo Meloni chiarisca che non può essere certamente in questa fase, con un nuovo governo, Di Maio ad essere designato dall’Italia, non avendo i requisiti, le caratteristiche e soprattutto la preparazione per un incarico così delicato” ha detto il senatore.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Il governo non ha rivelato se sosterrà la sua candidatura

“Se la designazione è stata fatta dal governo precedente, cioè sarebbe stata una sorta di auto candidatura visto il ruolo che lo stesso Di Maio ricopriva, basta dire che non è più condivisa dal governo attuale e in ogni caso questa vicenda va conclusa. C’è un governo nuovo in carica che ha tutto il diritto di modificare eventuali designazioni del governo precedente” precisa Gasparri.

Nel frattempo dopo essere rimasto fuori dal Parlamento ed escluso dal suo ex partito Di Maio è stato premiato da Memissima vincendo il premio di personaggio più “memato” nel 2022.

Se dovesse realmente diventare l’inviato speciale dell’Ue nel golfo Persico, Di Maio dovrà svolgere un ruolo estremamente cruciale per la fornitura energetica dell’Ue dal Medio Oriente e dovrà trattare con le compagnie petrolifere della regione guadagnando circa 12mila euro al mese netti.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 21-11-2022


Pd, Bonaccini candidato per il rilancio del partito

Soumahoro in lacrime per l’inchiesta sulla sua famiglia