Di Maio (assediato) fa un passo indietro… Ma può tornare ai vertici del M5s

Di Maio (assediato) fa un passo indietro… Ma può tornare ai vertici del M5s

Luigi Di Maio annuncia le dimissioni dal Movimento 5 Stelle ma pensa alla strategia per tornare in sella. La resa dei conti si giocherà agli Stati Generali.

Nel lungo discorso (un’ora circa) con cui Luigi Di Maio ha rassegnato le dimissioni da capo politico del Movimento 5 Stelle, il ministro degli Esteri ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

Ha fatto un sacrificio che denota responsabilità ma lo ha fatto per provare a mettere fine alla crisi del Movimento 5 Stelle. E non a caso l’ormai ex leader politico ha riservato gli attacchi più duri ai traditori, a quelloi che hanno tradito la causa e gli ideali del MoVimento.

Insomma, Di Maio ha fatto un passo indietro ma non avrebbe voluto. Ha semplicemente fatto l’unica cosa che poteva fare. Quello che al momento è poco chiaro è cosa possa fare Di Maio nel futuro. Lui afferma con convinzione, tra gli applausi, che non abbandona i Cinque Stelle e che continuerà a offrire e garantire il suo contributo. E non solo nelle vesti di Ministro degli Esteri.

Luigi Di Maio

I Cinque Stelle dovranno gestire il ‘problema’ Di Maio

Dopo le dimissioni arriva la parte più difficile: Luigi Di Maio deve trovare un altro posto nel MoVimento e, ancora più difficile, il Movimento 5 Stelle dovrà trovare un nuovo posto per una figura ingombrante come Di Maio.

Crimi, successore ad interim alla guida del M5s, ha messo le cose in chiaro nel giro di pochi minuti. Dopo gli abbracci di rito (ma sentiti, almeno in apparenza), il senatore ha avvertito il governo: il referente del Movimento 5 Stelle non sarà il ministro degli Esteri. E così Di Maio è stato pubblicamente accompagnato ai margini del cuore nevralgico della politica nazionale.

fonte foto https://www.facebook.com/LuigiDiMaio/

Il ritorno di Luigi Di Maio ai vertici del Movimento 5 Stelle

Non è impossibile quindi pensare a un ritorno di Di Maio, o almeno al desiderio di tornare leader. Nel suo discorso l’ex capo politico ha rivendicato il lavoro svolto in questi mesi e poi ha enunciato una sorta di programma elettorale.

La sensazione è che al Tempio di Adriano si sia giocata solo il primo tempo della partita. La resa dei conti arriverà in occasione degli Stati Generali del Movimento 5 Stelle. Di Maio ci sarà e non è da escludere che possa rilanciare la propria candidatura, magari proponendo la formazione di un direttivo che possa accompagnarlo nella nuova avventura.

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