Italia, Grecia, Malta e Cipro firmano una dichiarazione congiunta per esprimere all’Ue la delusione per i ricollocamenti dei migranti.

Manca all’appello la Spagna che si dissocia dalla dichiarazione congiunta dei paesi del Mediterraneo dell’Unione europea più soggette a sbarchi dei migranti. Italia, Grecia, Malta e Cipro inviano a Bruxelles una dichiarazione congiunta per esprimere la loro delusione riguardo al mancato rispetto degli accordi sulla ricollocazione dei migranti che arrivano nei paesi del Sud.

I quattro paesi definiscono “increscioso e deludente” questo mancato rispetto delle regole stabilite. “Purtroppo, il numero di impegni di relocation assunti dagli Stati membri partecipanti rappresenta solamente una frazione molto esigua del numero effettivo di arrivi irregolari”. Il meccanismo si è dimostrato “lento” per alleviare la pressione sui Paesi “di prima linea”.

Migranti
archivio Image / Cronaca / migranti / foto Imago/Image

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

I Paesi di primo ingresso devono sostenere l’onere più gravoso

Inoltre, Italia, Malta, Cipro e Grecia invitano le ong a “rispettare” la “cornice giuridica internazionale sulle operazioni di search and rescue”. “Ogni Stato deve effettivamente esercitare la giurisdizione e il controllo sulle navi battenti la propria bandiera” hanno scritto in una nota sottolineando che è “urgente e necessaria” una discussione sul coordinamento delle Ong nel rispetto delle convenzioni internazionali”.

I paesi di primo ingresso lamentano che devono sostenere l’onere più gravoso della gestione dei flussi perché “costantemente esposti”. Non partecipa alla dichiarazione congiunta l’altro paese del Sud Europa, la Spagna. Madrid “non può sostenere proposte che premierebbero i Paesi che non rispettano i loro obblighi in termini di diritto marittimo internazionale e che andrebbero a discapito di quelli che, come la Spagna, rispettano i loro obblighi internazionali e salvano vite con risorse pubbliche” ha dichiarato il ministro dell’interno spagnolo.

Nel frattempo la crisi tra Italia e Francia scaturita dalla questione legata alla nave Ocean Viking è ancora in bilico e l’Ue e Mattarella cercano di mediare e ricucire gli importanti rapporti tra i due stati europei.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 13-11-2022


Caro bollette: “Tagliare le tasse si può”

Migranti: pronta la stretta del Viminale per le Ong