Il commissario Gentiloni sul Recovery Fund: “Ho fiducia nella presidenza tedesca. Il negoziato sarà molto complicato”.

ROMA – Il commissario Gentiloni è ritornato a parlare del Recovery Fund all’evento Futura 2000, organizzato dalla Cgil: “Credo che le istituzioni europee abbiano le idee molto chiare, sono fiducioso che queste ipotesi di veto non si tradurranno sul serio in un veto – ha detto l’ex premier, riportato dall’Ansaci sarà un negoziato complicato, ho fiducia che la presidenza tedesca lo svolga nel migliore dei modi“.

E sui presunti ritardi ha precisato: “Non direi che le difficoltà registrate in questo periodo abbiano provocato un ritardo sostanziale nei fondi del Recovery, alcuni sono già arrivati come Sure“.

Gentiloni: “Le previsioni sono di una ripresa più lenta”

Il commissario Gentiloni è ritornato anche sulla seconda ondata da coronavirus: “Sarebbe imprudente aprire questa discussione sulle regole in questi giorni, in queste settimane. Le regole del Patto di Stabilità torneranno in vigore in futuro, ma c’è una revisione in corso che sarà oggetto di una grande discussione“.

Io con la commissione – ha aggiunto – farò le mie proposte nei prossimi mesi. Ma prima bisogna fare partire il Next Generation Eu, che ha bisogno di ratifiche nazionali e di fronteggiare l’emergenza. Le previsioni sono di una ripresa più lenta e quindi dire che il Patto resta sospeso fino alla fine del 2021 non significa che torna in vigore dal 1° gennaio del 2022“.

Paolo Gentiloni
Paolo Gentiloni

Gentiloni: “Non ho mai creduto alla ripresa a V”

In un’intervista al Financial Times il commissario Paolo Gentiloni aveva aperto ad un possibile rinvio del Patto di Stabilità anche nel 2022: “L’idea di una ripresa a V è un’illusione, non ci ho mai creduto – ha detto l’ex premier, riportato da La Repubblicala clausola di salvaguardia del Patto resterà in vigore per tutto il 2021 ma non significa che da gennaio 2022 sarà interrotta

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ultimo aggiornamento: 15-11-2020


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