Nuovo attacco all’Italia sui migranti. Secondo l’ONU la politica del governo “criminalizza le ONG impegnate nel salvataggio nel Mediterraneo”.

ROMA – Il governo italiano ancora bacchettato sui migranti. L’Alto Commissariato dell’ONU – riferendosi al caso Aquarius – ha espresso la sua preoccupazione per “le continue campagne diffamatorie contro le ONG impegnate in operazioni di ricerca e di salvataggio nel Mediterraneo, così come la criminalizzazione del lavoro dei difensori dei diritti dei migranti“.

Secondo gli esperti per i diritti umani dell’Organizzazione la politica della maggioranza giallo-verde potrebbe portare alla “criminalizzazione di tutte le imbarcazione che cercano di salvano la vita in mare“. Proprio per questo motivo l’ONU ha contattato Palazzo Chigi per chiedere informazioni in merito e nelle prossime settimane dovrebbero arrivare delle risposte.

Migranti, le ONG ritornano in mare per salvare vite

Dopo lo stop di alcune settimane, le ONG sono ritornate in mare per cercare di soccorrere i migranti. Al momento – in attesa di risolvere la questione Aquarius – in acqua ci sono Open Arms, Sea Watch 3 e la Mare Jonio. Le tre imbarcazioni nelle prossime ore si dovrebbero trovare in territorio libico per dividersi la zona di monitoraggio per aiutare tutte le imbarcazioni in difficoltà.

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Open Arms
Open Arms (fonte foto https://twitter.com/openarms_fund)

Le dure politiche dei governi sui migranti hanno fatto diminuire la presenza di queste navi nel Mediterraneo ma durante il loro lavoro di sorveglianza molto spesso sono state salvate diverse vite. Questo lavoro – dopo un periodo di pausa – sembra essere ricominciato in questo fine novembre con le ONG che si preparano ad accogliere i migranti in difficoltà anche se ancora non si sa in quali porti potranno attraccare.

fonte foto copertina https://twitter.com/openarms_fund


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