Il fine servizio e il diritto al Tfr

Viene definita come Indennità di fine servizio, Trattamento di Fine Rapporto o buonuscita, ma le tre cose non sono uguali e la guida si occuperà principalmente del diritto al Tfr.

Ma cos’è effettivamente il Trattamento di Fine Rapporto?

Chi ha diritto al Tfr e chi non ne ha diritto

Alla fine del rapporto di lavoro hanno diritto al Trattamento di Fine Rapporto tutti i lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2000 e anche i lavoratori dipendenti assunti con altre tipologie contrattuali dopo l’anno 2000. Il TFR è infatti corrisposto anche ai lavoratori precari di assunti con alcune fra le tipologie di contratto più comuni.

Entrando nel merito il TFR viene corrisposto ai seguenti soggetti:

1. Coloro che abbiano terminato il loro rapporto di lavoro (sia tramite licenziamento sia per decorrenza naturale)

2. Coloro che hanno un anno (almeno) di iscrizione al fondo anche se l’anno non è di tipo continuativo

I soggetti che invece non hanno diritto al TFR sono quelli che terminano il servizio e chiudono l’iscrizione all’Inps Gestione Dipendenti Pubblici e vengono poi riassunti, senza soluzione di continuità, in un altro ente sempre attraverso iscrizione all’INPS Gestione Dipendenti Pubblici.

In tali circostanze i lavoratori vengono liquidati d’ufficio.

La gestione del TFR ha subito molte modifiche con l’introduzione della legge chiamata  Jobs Act. Per esempio per quanto riguarda la sua estensione attraverso la NASPI introdotta a partire dal 1° maggio 2015.

Per maggiori informazioni consigliamo di prendere visione del sito Inps e cercare informazioni più specifiche sulla base della nostra tipologia contrattuale, (per esempio a partire da questa pagina). Oggi infatti il lavoro subordinato ha tali e tante declinazioni che tracciare una linea guida “universale” risulterebbe piuttosto complesso. Ecco perché prima di prendere qualsiasi decisione in merito al Trattamento di Fine Rapporto, o quando si avvicina il momento di esigerlo, sarebbe preferibile consultare uno specialista del settore.

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ultimo aggiornamento: 25-03-2017


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