Manovra, il Senato conferma la fiducia. Il PD: ricorso alla Corte Costituzionale

La Manovra passa al Senato con 167 sì, 78 no e 3 astenuti. Polemiche in Aula con il PD che ha annunciato il ricorso alla Corte Costituzionale.

ROMA – Sul fil di lana la manovra è riuscita ad avere l’approvazione al Senato. Nella notte tra il 22 e il 23 dicembre Palazzo Madama ha dato il via libera con 167 voti a favore. Sono stati 78 i contrari mentre 8 gli astenuti. Ora il testo è atteso nuovamente alla Camera prima di diventare legge. Polemiche in Aula con il PD che durante le dichiarazioni ha annunciato il ricorso alla Corte Costituzionale.

Manovra, il Governo pone la questione di fiducia al Senato

Nervi tesi al Senato, con i deputati di Pd e Leu che hanno abbandonato la Commissione del bilancio sulla Manovra. La decisione, fatta in segno di protesta, è stata presa dopo che Daniele Pesco (M5S), presidente della Commissione, ha fatto sapere che probabilmente la commissione non avrebbe avuto il tempo necessario per analizzare tutti gli emendamenti. In molti hanno definito il pianto di Emma Bonino come la sintesi di un iter politico travagliato e complicato.

La manovra in Senato

Come previsto, il Senato si è riunito alle ore 17.00 con la presidente Casellati che ha immediatamente interrotto i lavori convocando i capigruppo per stabilire come procedere per l’analisi del testo della manovra. Nella giornata di domani (22 dicembre 2018) sarà presentato in Aula il Maxi-emendamento. Intanto il PD annuncia l’occupazione dell’Aula.

Le critiche da parte dell’opposizione sono legate al fatto che la Commissione non ha discusso neanche un emendamento per mancanza di tempo.

Roma 05/06/2018 – Senato della Repubblica voto di fiducia al nuovo Governo / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image
nella foto: Presidenza del Consiglio

Manovra, Matteo Renzi contro Salvini e Di Maio: “I nodi stanno venendo al pettine”

L’ex premier Matteo Renzi è intervenuto sulla propria pagina Facebook attaccanto i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio: “Se il Governo non avesse cambiato la manovra ci saremmo schiantati contro il muro, come Paese. Dunque la retromarcia è giusta e comprensibile. Ma fa impressione il modo tracotante con cui Di Maio e Salvini stanno spiegando agli italiani che in realtà non cambia niente”. “Ma perché non devono mai dire la verità?

Basterebbe ammettere: ‘Abbiamo cambiato idea perché stavamo sbagliando. Rischiavamo troppo’. No, questi insistono a diffondere FakeNews. E dicono: tutto ok, non cambia niente, risalirei sul balcone. Pensano che tutti gli italiani si bevano le loro bugie. Davvero credono di poter trattare i loro connazionali come delle persone incapaci di intendere e di volere? I nodi stanno arrivando al pettine, il tempo dei cialtroni sta scadendo“.

ultimo aggiornamento: 23-12-2018

Iscriviti alla Newsletter:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures
X