Domenico Bandieramonte è il bimbo morto in ospedale il 14 luglio scorso. Il legale della famiglia ha rilasciato un’intervista a Fanpage.it.

Continuano le indagini sulla morte di Domenico Bandieramonte, il bambino morto in ospedale il 14 luglio scorso. Il legale della famiglia, Francesco De Lorenzo, ha rilasciato un’intervista a Fanpage.it: “Accertamenti vanno avanti nei tempi stabiliti dalla legge”.

Domenico Bandieramonte è morto il 14 luglio scorso. Con molta probabilità la causa della morte è legata alla contrazione di un batterio ospedaliero. Ancora l’ipotesi non è confermata, e sarà l’autopsia sul corpo del piccolo – non ancora depositato – a chiarire tanti dubbi.

Domenico Bandieramonte era ricoverato prima all’ospedale San Marco di Catania per un virus intestinale. Successivamente, lo avevano trasferito nella struttura ospedaliera di Messina per poi spostarsi al nosocomio di Taormina. Lì, il piccolo di soli quattro anni è arrivato in condizioni gravissime, ed è deceduto poco dopo.

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Le indagini

Continuano le indagini per appurare le eventuali responsabilità di colpa dell’ospedale sulla morte del piccolo Domenico Bandieramonte. Ad occuparsi del caso è il legale Francesco De Lorenzo, che rappresenta i familiari del bimbo di 4 anni morto in ospedale a Taormina.

L’intervista del legale della famiglia a Fanpage.it

Durante un’intervista telefonica con Fanpage.it, il legale ha spiegato: “Tutti gli accertamenti sono effettuati secondo i tempi previsti dalla legge. Nonostante le ferie estive, i periti hanno lavorato e continuano a lavorare ai risultati degli esami del caso. Le evidenze che emergeranno saranno rese pubbliche nei tempi previsti dalla legge: almeno 90 giorni “.

Secondo quanti riferito dal legale, per la deposizione delle evidenze dell’esame autoptico potrebbe essere chiesta una proroga. De Lorenzo continua: “Accade spesso perché l’autopsia richiede grande attenzione nell’analisi dei risultati. Ci auguriamo che tutto avvenga nei tempi stabiliti, soprattutto per andare incontro all’impazienza di una madre che vuole sapere cosa sia accaduto a suo figlio di soli 4 anni”.

Il legale ha infine concluso: “Il passaggio da un ospedale all’altro ha generato il caos sullo stato delle indagini e sulle competenze delle diverse Procure siciliane. Solo in un secondo momento è stato stabilito che l’inchiesta spetta agli organi di Catania, lì dove il bimbo è stato inizialmente ricoverato e dove avrebbe presumibilmente contratto il virus ospedaliero.”

I medici hanno sottoposto il bimbo “A un solo regolare esame autoptico. Dal canto nostro abbiamo studiato le cartelle cliniche e ci siamo fatti un’idea di quanto avvenuto, ma l’ufficialità sarà data solo quando sarà depositato l’esito dell’autopsia”.

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ultimo aggiornamento: 14-09-2022


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