Dal Tav ai migranti, i dossier che dividono il governo

In ottica elezioni europee sono emerse alcune divergenze tra Lega e Movimento Cinque Stelle: dal Tav alla Famiglia, i dossier che dividono il governo.

Il cammino di avvicinamento alle elezioni europee ha portato alla luce alcune divergenze sostanziali tra la Lega e il Movimento Cinque Stelle.

Sin dall’inizio dell’esperienza di governo i due vicepremier hanno sottolineato come l’esecutivo sia formato da forza divergenti, con idee differenti ma un unico piano per governare il paese, il famoso contratto di governo.

Il clima da campagna elettorale ha però fatto emergere le distanze tra leghisti e pentastellati, divisi ora da diversi dossier.

Economia, divergenze sulla Flat Tax

Ultima in ordine di tempo ma al primo posto per importanza c’è la Flat Tax. Salvini ha un piano preciso, quello della tassa piatta al 15% fino a 50.000 euro, mentre Luigi Di Maio spinge per un inserimento graduale del provvedimento che dovrà guardare soprattutto al ceto medio. Tria e Conte sono gli arbitri dell’ennesima partita al governo.

Luigi Di Maio (e il Moviemento Cinque Stelle) contro i porti chiusi

Altro terreno di scontro è quello che riguarda la politica migratoria. Se nel caso della nave Diciotti e del processo nei confronti di Matteo Salvini il Movimento Cinque Stelle ha strenuamente difeso la posizione del governo, con la crisi libica la situazione è cambiata in maniera netta.

Il leader pentastellato ha criticato apertamente la politica dei porti chiusi portata avanti dal leader della Lega e ha invitato il collega di governo a prendere in considerazione la via dell’accoglienza. Trovando di fronte a sé un muro.

Distanza sulle Autonomie alle regioni

Visioni diametralmente opposte anche per quanto riguarda l’autonomia alle regioni. Matteo Salvini resta fedele al Nord e spinge per una maggiore autonomia per Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Decisamente di diverso avviso Luigi Di Maio che prova a tenere il Sud chiedendo parità di trattamento per tutte le regioni italiane.

Giuseppe Conte Matteo Salvini Luigi Di Maio
Roma 05/06/2018 – Senato della Repubblica voto di fiducia al nuovo Governo / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Giuseppe Conte-Luigi Di Maio-Matteo Salvini

Caso Tav

Altro dossier decisamente caldo è quello legato ai lavori per la realizzazione del Tav. L’analisi costi-benefici commissionata dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo ha bocciato nettamente l’opera sospinta invece da Matteo Salvini che spinge per una rapida realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione. La questione è stata al momento congelata dal premier Conte che parlerà con Francia e Ue per esprimere le proprie perplessità nella speranza di ottenere condizioni più convenienti.

Salva-Roma e Virginia Raggi

Negli ultimi giorni è emersa una netta distanza anche per quanto riguarda la città di Roma e Virginia Raggi. Salvini ha pubblicamente invitato il sindaco a rassegnare le dimissioni lasciando il posto a una persona più idonea a far fronte alle difficoltà di una città così impegnativa. La Lega ha fatto sapere di non essere intenzionata ad approvare il decreto Salva-Roma girando le spalle agli alleati della Lega.

Scontro anche sulla Famiglia

Negli ultimi mesi sono emerse anche le divergenze sulla Famiglia e i diritti. Il Movimento Cinque Stelle non ha apprezzato l’impegno della Lega in occasione del Congresso di Verona, dove, secondo i pentastellati, si sarebbe celebrato un ritorno al Medioevo

ultimo aggiornamento: 23-04-2019

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