Governo diviso, dubbi del Pd e del premier Giuseppe Conte su Matteo Renzi e Luigi Di Maio. I due leader sono accusati di protagonismo.

Superato il grande ostacolo dell’approvazione in Cdm della nota di aggiornamento del Def, il governo inizia a tirare le fila del primo mese di lavoro. E le preoccupazioni non mancano. La strada è tutta in salita e la coalizione è tutt’altro che compatta.

Luigi Di Maio e Giuseppe Conte
Fonte foto: https://www.facebook.com/LuigiDiMaio

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Governo spaccato in due

La maggioranza è spaccata in due, con i dem da una parte, sostenuti dal premier, e il MoVimento e i renziani dall’altra. E la situazione sarebbe particolarmente delicata, al punto che il Pd e Giuseppe Conte non avrebbero nascosto i propri dubbi su Renzi e Di Maio.

Giuseppe Conte
L’arrivo al Quirinale del Prof. Giuseppe Conte,convocato dal Presidente Sergio Mattarella. (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il primo scontro tra il Pd e Renzi

Nelle ore calde che hanno anticipato il Cdm sul NaDef, Franceschini dal pd ha voluto mandare un monito a pentastellati e renziani invitandoli a limitare le loro smanie di protagonismo. Un attacco che non ha fatto piacere né a Di Maio né a Renzi. Il premier Giuseppe Conte si mette in scia ma limita il suo ammonimento solo ai renziani.

Matteo Renzi
Matteo Renzi

Dubbi del Pd e di Giuseppe Conte su Renzi e Di Maio

I due leader rampanti e alternativi, Renzi e Di Maio, sono visti nel governo come una possibile e continua causa di instabilità e tensione. Sono due personaggi in perenne campagna elettorale.

La strada maestra che hanno intrapreso sembra essere quella indicata da Matteo Salvini. Cambiano i toni e gli argomenti, ma lo scopo resta lo stesso: guadagnare consensi e imporsi come prima forza politica in vista di quelle elezioni politiche che prima o poi arriveranno. E quella sarà la vera resa dei conti per tutti i leader politici che sono venuti alla ribalta dalla crisi di governo in poi.

Il ritorno in auge di Renzi, che ha poco da perdere e tanto da guadagnare, costringe Di Maio a tenere sempre alta la tensione, ma in casa Pd il possibile è chiaro. Se il leader dei Cinque Stelle va dietro e Renzi di strada il governo ne farà davvero poca.

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ultimo aggiornamento: 02-10-2019


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