Il Milan alza bandiera bianca: gioco inesistente, un palo non può salvare la panchina. Vada come vada bisogna cambiare.

Siamo onesti, a volte basta un po’ di sano realismo accompagnato da un pizzico di cinismo per riuscire a vedere una situazione dalla giusta angolazione. Andare avanti con Vincenzo Montella è deleterio. La sua epoca è finita. Questo non significa addossare al tecnico tutte le colpe, significa solo prendere atto del fatto che evidentemente qualcosa all’interno dello spogliatoio si è rotto. E non è solo questione di tempo. Quelli che l’anno scorso si sono scoperti prima giocatori, poi gruppo e infine squadra quest’anno o non sono impiegati con continuità o devono abbassare il capo di fronte a nuovi equilibri, che equilibri non sono. La squadra non gira perché non c’è con la testa.

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Inutile e dannoso fare confronti con la storia, ma è evidente che Atene andasse onorata. E invece lì dove il Milan alzò la Champions League grazie a due gol di Filippo Inzaghi, la formazione di Vincenzo Montella ha offerto uno dei peggiori spettacoli del calcio europeo. Un primo tempo da galleria degli orrori, da condannare per lesa maestà al gioco del Calcio. Il tutto in netto contrasto con le solite dichiarazioni del pre e del post partita, dove il tecnico continua a dirsi fiducioso, a chiedere tempo.

La colpa non è sua ma siamo sinceri. il tempo di Vincenzo Montella alla guida del Milan è finito. Sarà Sassuolo, poi la pausa, poi forse Gattuso oppure chissà. Basta solo avere il coraggio di guardare in faccia la realtà.

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ultimo aggiornamento: 03-11-2017


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