Secondo l’agenzia di rating Moody’s il nostro paese passa da stabile a negativo.

Moody’s declassa la previsione sul governo italiano in vista delle elezioni politiche del 25 settembre. L’Italia passa così da un rating stabile a negativo a causa della crescente incertezza che domina il paese. “La fine del governo Draghi e le elezioni anticipate del 25 settembre aumentano l’incertezza politica e programmatica in un contesto economico e di mercato difficile”, sottolinea Moody’s in una nota.

Il governo uscente ha compiuto progressi significativi nel rispettare pienamente e puntualmente le tappe e gli obiettivi contenuti nel Pnrr. Tuttavia, è probabile che le elezioni anticipate ritardino il raggiungimento di alcune tappe e obiettivi che dovevano essere raggiunti entro la fine del 2022; questi risultati sono necessari per sbloccare l’accesso alla prossima tranche di finanziamenti, che ammonta a 19 miliardi di euro (1,0% del Pil). Esiste inoltre il rischio concreto che anche le tappe e gli obiettivi previsti per il 2023 possano subire ritardi ammonisce l’agenzia Moody’s.

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L’instabilità politica declassa l’Italia

Ma il declassamento delle prospettive sul debito italiano sono motivate anche dalla crisi economica conseguita all’invasione russa dell’Ucraina. Queste potrebbero avere un impatto negativo sul credito. L’agenzia ricorda che il rispetto delle riforme è una precondizione di accesso ai fondi del Pnrr. “Il futuro governo potrebbe cercare di mettere alla prova la volontà della Commissione europea e della Bce di attuare in modo rigido i requisiti” afferma.

Non è d’accordo con questa decisione di Moody’s il Mef. Secondo il ministero di economia e finanze rivedere l’outlook sul rating italiano è opinabile perché questo orientamento non è giustificato né dalle tensioni geopolitiche internazionali né dall’incrtezza politica del 25 settembre e non rispecchia le condizioni economiche dell’Italia.

Per quanto riguarda la questione politica, il Mef chiarisce nella nota che “le elezioni anticipate non costituiscono un’anomalia nel contesto delle democrazie europee. Restiamo fiduciosi che l’attuazione del PNRR, delle politiche di rilancio degli investimenti e dell’innovazione e della strategia di sicurezza energetica continuerà in modo spedito dopo le prossime elezioni».

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ultimo aggiornamento: 06-08-2022


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