Giuseppe Conte si prepara ai risultati delle elezioni in Emilia Romagna. Il governo non cade neanche in caso di sconfitta alle regionali. La strategia del premier.

Giuseppe Conte guarda con malcelata preoccupazione alle elezioni regionali in Emilia Romagna, consapevole del fatto che, in caso di vittoria, la Lega proverebbe a dare la spallata decisiva al governo già in bilico. Il Conte Bis è segnato dalla crisi del Movimento 5 Stelle e dal passo indietro di Luigi Di Maio, oltre che dallo scontro tra Italia Viva e Pd (e Italia Viva e M5s). Chiude il cerchio un eccessivo realismo dei dem che non hanno mai nascosto che una sconfitta in Emilia Romagna dovrebbe costringere la maggioranza a fare riflessioni sul proprio futuro.

Giuseppe Conte
Fonte foto: https://www.facebook.com/GiuseppeConte64

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Elezioni in Emilia Romagna, per Giuseppe Conte il governo resta in carica anche in fase di sconfitta

Anche il premier Conte è consapevole del fatto che una sconfitta, anche se di misura, potrebbe avere conseguenze decisamente rilevanti per la maggioranza di governo. Il Presidente del Consiglio però continua a ribadire che quello del 26 gennaio non è un test nazionale: due regioni vanno al voto e i cittadini di quelle regioni esprimeranno le proprie preferenze.

Conte resta convinto del fatto che, guardando al Parlamento, sono pochi quelli che davvero vogliono andare a votare. E la conferma arriva dagli esponenti del Movimento 5 Stelle in fuga, che vanno al Gruppo Misto continuano a sostenere la maggioranza.

In caso di sconfitta il Presidente del Consiglio chiederà ai suoi ministri e alle forze di maggioranza di mettere da parte le divergenze per ottenere risultati concreti in tempi brevi, per poter rispondere alle polemiche che investiranno il governo nei prossimi giorni se non addirittura nelle prossime settimane.

Giuseppe Conte
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La strategia di Conte in caso di sconfitta in Emilia Romagna

Giuseppe Conte quindi vuole rimanere al governo anche in caso di sconfitta del Partito democratico in Emilia Romagna. La convinzione del premier è che la Lega sia ancora cavalcando le paure degli italiani e che il consenso di Salvini sia destinato ad estinguersi, sciogliersi come neve al sole di fronte al lavoro del suo governo.

Di fatto Conte vuole rimandare la sfida al prossimo 2023, vuole blindare la legislatura in corso e vuole continuare a gettare acqua sul fuoco leghista.

Giuseppe Conte
Roma – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Prof. Giuseppe Conte, oggi 4 settembre 2019. (Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Ma c’è anche il problema legato alla vittoria del Pd

Ma c’è un problema. Anche in caso di vittoria del Partito democratico ci potrebbero essere ripercussioni sul governo. Il Movimento 5 Stelle partecipa alle regionali perché inchiodato dalla Piattaforma Rousseau ma di fatto nessuno ha spinto più di tanto. Nessuno ha voluto metterci la faccia al di fuori delle occasioni di rito. Il timore di Conte, memore della storia recente delle elezioni europee, è che i dem possano battere cassa chiedendo più spazio e maggior rilievo nel governo.

ultimo aggiornamento: 26-01-2020


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