Elezioni 2018, assegnati i seggi alla Camera e al Senato

Sono stati assegnati i seggi dopo le elezioni politiche 2018. Andiamo a scoprire la suddivisione in attesa della decisione di Mattarella, il quale dovrà indicare la via in questo difficile post-elezioni.

ROMA – In attesa di capire come si evolverà la situazione riguardo la nomina del prossimo Presidente del Consiglio, il Ministero degli Interni ha assegnato i seggi sia al Senato che alla Camera.

Nessuna sorpresa dal punto di vista numerico con la maggioranza che al momento non è stata raggiunta.

parlamento in seduta comune

Elezioni 2018, i seggi al Senato

Al Senato fino a questo momento sono stati assegnati 308 seggi.

Al Centrodestra vanno 135 totali, di cui 37 alla Lega, 33 a Forza Italia e 7 a Fratelli d’Italia. Quindi ne mancherebbero 13 per arrivare alla maggioranza.

Più lontano, invece, il Movimento 5 Stelle che ne ha solo 112.

56 seggi invece al Partito Democratico. Al conteggio si aggiunge anche uno a SVP. Quattro seggi vanno a Liberi e Uguali.

Qui il video di ringraziamento di Matteo Salvini

 Elezioni 2018, i seggi alla Camera

Discorso simile alla Camera dove comanda sempre il Centrodestra con 260 seggi (la maggioranza è fissata a 316), di cui 73 alla Lega, 59 a Forza Italia e 19 a Fratelli d’Italia, più i 109 dell’uninominale.

Molto più distante il Movimento 5 Stelle che comunque da solo ha conquistato ben 221, di cui 88 nei collegi uninominali e 133 plurinominali.

Il Centrosinistra si ferma a 112 con oltre 24 uninominali: 86 poltrone per il PD e 2 per SVP-PATT al plurinominale. Qui trova 14 seggi anche Liberi e Uguali che è rimasto a bocca asciutta nell’uninominale.

Elezioni 2018, chi sarà il Premier?

Alla luce dei risultati ottenuti, per il capo di Stato Mattarella sarà tutt’altro che semplice indicare l’incaricato cui spetterà provare a formare il nuovo governo.

L’impressione è che Mattarella possa provare a dare l’incarico a Luigi Di Maio nella speranza che il Movimento riesca a portare a casa i consensi di qualche partito minore o di qualche tiratore franco dei partiti maggiori, ma per la maggioranza sembra esserci bisogno di ben altro.

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