Elia Del Grande ha messo in atto la seconda fuga nell’arco di sei mesi. Ecco cosa è successo nel dettaglio.
Dopo essere stato catturato mesi fa, Elia Del Grande ha messo in atto l’ennesima fuga. Come riportato da Today, si tratta della seconda volta nell’arco di sei mesi. Infatti, l’uomo sarebbe dovuto rientrare nella sua struttura di detenzione. Tuttavia, ciò non è accaduto.
Risalendo ai dettagli riguardanti la prima fuga, si può quantomeno intuire il motivo della sua seconda evasione. Le autorità sono tuttavia risalite ad alcune motivazioni personali, che sono state poi approfondite.

La prima fuga di Elia Del Grande
L’uomo si era già dato alla fuga circa sei mesi fa. Dopo essersi calato da un muro con una corda costruita in maniera rudimentale, era infatti riuscito a fuggire venendo ripreso dalle telecamere di sorveglianza.
Nonostante questa importante prova a propria disposizione, le autorità non riuscirono a risalire alle sue tracce nell’immediato. Ci sono infatti voluti diversi giorni, per porre fine alla latitanza del detenuto poi fuggito dalla struttura.
All’interno di una lettera inviata proprio alle autorità della provincia di Varese, l’uomo fece riferimento a ciò: “La totale inadeguatezza che ancora incredibilmente sopravvive in certi istituti, come le case-lavoro“.
La seconda fuga
La seconda fuga è stata messa in atto dal detenuto approfittando di un permesso ottenuto per Pasqua. Elia Del Grande stava infatti lavorando come volontario all’interno di una mensa destinata alle persone povere.
Avrebbe dovuto fare ritorno nella struttura di Cuneo in giornata, ma ciò non è accaduto. Così, le ricerche delle autorità si sono estese non solo per tutto il Piemonte, ma presumibilmente anche per il resto d’Italia.
Il giudice di sorveglianza incaricato di questo singolo caso, si è riservato il diritto di valutare anche la possibile pericolosità sociale dell’individuo. Deciderà perciò se prolungare il suo soggiorno di detenzione nella casa-lavoro, oppure optare per la libertà vigilata.