Manovra, nuova stretta sui migranti: via il fondo per l’assistenza sanitaria

Manovra, nuova stretta sui migranti: via il fondo per l’assistenza sanitaria

Il Governo è al lavoro sulla manovra. La maggioranza avrebbe inserito un emendamento per eliminare i fondi per curare i migranti.

ROMA – Idee chiare del Governo sulla lotta all’immigrazione. Secondo quanto riportato da Repubblica, uno degli ultimi emendamenti inseriti nella manovra ha dato il via libera all’eliminazione dei fondi per curare i migranti. I 30 milioni di euro riservati alle Regioni per questa funzione dal 2019 potranno essere utilizzati per il fabbisogno sanitario standard nazionale.

Una scelta che conferma la battaglia da parte della maggioranza giallo-verde e in particolare della Lega contro i profughi. Un emendamento che non è piaciuto al governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, che ha annunciato un’assistenza sanitaria da parte dell’ASL ai cosiddetti ‘invisibili‘.

fonte foto https://twitter.com/openarms_fund

Manovra, da Torino Confindustria attacca: “Conte tolga due miliardi per uno ai vicepremier per evitare la procedura d’infrazione”

Come annunciato nei giorni scorsi, a Torino è andata in scena la manifestazione da parte di diverse associazioni di imprenditori che hanno protestato contro il Governo. Sul palco anche il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che lancia una sfida alla maggioranza: “Se fossi in Conte – dichiara riportato dal sito di Repubblicaconvocherei i due vicepremier e gli chiederei di togliere due miliardi per uno visto che per evitare la procedura d’infrazione ne bastano 4. Se qualcuno rifiutasse mi dimetterei e denuncerei all’opinione pubblica chi non vuole arretrare“.

Boccia invia un messaggio ai due leader: “Una promessa a Di Maio: se ci convoca tutti non lo contamineremo. Mentre a Salvini – che ha preso molti voti al Nord – dico di pensare soprattutto allo spread“.

Una manifestazione dove tutti i presenti hanno confermato il loro appoggio alla TAV. Proprio nei prossimi giorni è attesa la decisione definitiva da parte del Governo sull’alta velocità. L’ipotesi più probabile resta il no ma attenzione alle pressioni della Lega che potrebbero far cambiare idea al M5s.

 

fonte foto copertina https://www.facebook.com/pg/Cameradeideputati/

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