Alla scoperta di Emiliano Mondonico: dalla Serie A con la Cremonese alla sedia agitata nel cielo di Amsterdam

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La carriera e la vita privata di Emiliano Mondonico, dai primi passi sui campi di periferia all’importanza di sua moglie Carla.

Ex calciatore e allenatore, Emiliano Mondonico ha scritto pagine importanti della storia del pallone portando la Serie A in piazze che la sognavano da tempo, come ad esempio la Cremonese o la Fiorentina. Ha vissuto e  ha fatto vivere le emozione dell’Europa al Torino e all’Atalanta, ha fatto sorridere il mondo con quella sedia sollevata in aria nella partita contro l’Ajax ad Amsterdam.

Emiliano è morto a Milano il 29 marzo del 2018.

Emiliano Mondonico calciatore: la carriera

Nato a Rivolta d’Adda il 9 marzo del 1947, Emiliano Mondonico è stato un calciatore e un allenatore. Da giocatore è cresciuto nelle giovanili della Rivoltana, poi 1966 fu ingaggiato dalla Cremonese con cui giocò due stagioni. Nel 1968-1969 ha fatto il suo esordio in Serie A con la maglia del Torino.

Dopo due stagioni si è trasferito al Monza prima di trasferirsi all’Atalanta e quindi fare ritorno alla Cremonese per chiudere la sua carriera da calciatore.

Emiliano Mondonico: l’Atalanta e i primi passi da allenatore

Emiliano Mondonico ha iniziato la sua carriera da allenatore nel 1979 come tecnico delle giovanili della Cremonese, poi è passato alla guida della Prima Squadra nella stagione 1981-1982 facendo il suo esordio in Serie B. Nel 1983-1984 ha scritto la storia del club grigio-rosso centrando la promozione in Serie A cinquantaquattro anni dopo l’ultima apparizione del club in massima serie.

Dopo una breve parentesi al Como, Mondico è diventato tecnico dell’Atalanta (1987-1988).  Centrata la promozione nella massima categoria al suo primo anno a Bergamo, è arrivato a disputare la Coppa delle Coppe, conclusa in semifinale di fronte ai belgi del K.V. Mechelen che poi avrebbe vinto il torneo battendo l’Ajax in finale

Emiliano Mondonico
Fonte foto: https://www.facebook.com/emilianiomondonico

Emiliano Mondonico al Torino

Ingaggiato dal Torino, Mondonico centra un quinto posto nel 1991, un terzo posto nella stagione successiva culminata nella finale di Coppa UEFA, persa contro l’Ajax pur non avendo perso né l’andata né il ritorno. Proprio nella seconda gara della doppia sfida, disputata ad Amsterdam, Mondonico sollevò una sedia iniziando ad agitarla in aria in segno di protesta verso l’arbitraggio.

Dopo una parentesi al Sud tra Napoli e Cosenza, Mondonico ha vissuto le sue ultime esperienze da allenatore alla guida della Fiorentina – portata in Serie A -poi Albinoleffe, Cremonese e infine Novara.

Di seguito il video dell’episodio della famosa sedia di Emiliano Mondonico:

Emiliano Mondonico: moglie, figli e vita privata

Carla, moglie di Emiliano Mondonico, ha rappresentato un dei punti fermi della vita dell’uomo e dell’allenatore. Sulle colonne del Corriere di Bergamo, lo stesso Mondonico ha voluto regalare uno spaccato della sua vita familiare:

Oramai sono sveglio, mi alzo e mi osservo nello specchio. Mi faccio una doccia e penso che mia moglie sia la cosa più bella che mi potesse capitare. Qualcuno non sarà completamente d’accordo. Anch’io, ogni tanto, vorrei «liberarmene», ma, credetemi, averla al fianco mi dà un motivo in più per pensare, per credere, per reagire, per vivere, per essere felici.

Si dice che dai 40 anni in poi le mogli non valgono quanto spendiamo per loro, dimenticando che quello che ci danno lo fanno per amore. Un sentimento che non avrà mai un prezzo e che dura nel tempo perché è dentro di te: niente lo può estirpare e nient’altro sarà più vero.
Scusate, devo terminare di scrivere perché la moglie sta aspettando: devo accompagnarla al supermercato e da come suona il clacson dell’auto sembra un po’ incavolata. «Arrivo, arrivo». «Mogli e buoi dei paesi tuoi». Mah, viva la pensione“.

Clara e Francesca sono le due figlie di Emiliano Mondonico.

Emiliano Mondonico: la malattia

Dal 2011 Emiliano Mondonico ha iniziato la sua lunga battaglia contro la malattia. Si è sottoposto a quattro interventi chirurgici e a diversi cicli di radio e chemioterapia per combattere il tumore. Emiliano Mondonico ne ha sempre parlato con il sorriso, con la determinazione di un uomo di sport, di uno pronto a tutto pur di non darla vinta alla Bestia, come la chiamava lui.

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ultimo aggiornamento: 29-03-2018

Nicolò Olia