Enduristi stradali: chi sono e quali moto guidano

Gli enduristi stradali prediligono moto che abbinano specifiche da stradali di serie a caratteristiche off-road da enduro, protagoniste di un segmento di mercato in crescita.

Gli enduristi stradali sono motociclisti che guidano moto da enduro su strada. Questa specialità è nata in Europa e all’inizio veniva chiamata ‘Regolarità‘ poiché lo scopo principale era rispettare la velocità media imposta dagli organizzatori mentre veniva penalizzato ogni secondo di ritardo o di anticipo sui tempi prestabiliti.

Cos’è l’enduro

Il termine ‘enduro’ deriva dalla parola inglese ‘endurance‘, che significa ‘resistenza‘. Esso identifica un particolare tipo di specialità motociclistica che si svolge su tracciati off-road, per lo più strade sterrate e mulattiere (benché una parte delle gare possa svolgersi su strade asfaltate). In genere si tratta di gare a tempo: i partecipanti partono insieme, in gruppi o file, e devono raggiungere un checkpoint entro un tempo predefinito; i motociclisti che non raggiungono la destinazione (o vi arrivano in ritardo) vengono penalizzati nel punteggio. Le penalità possono essere comminate anche nel caso in cui un partecipante riceva assistenza esterna non consentita. La differenza sostanziale con il motocross è che quest’ultima è una gara di velocità: vince chi taglia il traguardo per primo.

Le gare di enduro si svolgono su tracciati off-road strutturati in passaggi con vari tipi di ostacoli; il campionato mondiale enduro della FIM (Enduro World Championship), nato nel 1990, dal 2004 si articola in tre classi (E1, E2, E3) in base alla cilindrata delle moto: nella prima classe corrono moto con motori due o quattro tempi fino a 250 cc; nella seconda, invece, concorrono solo moto con motori quattro tempi fino a 400 cc di cilindrata. L’unica classe a differenziare il limite di cilindrata tra motori a due e quattro tempi è la E3: i primi possono arrivare al massimo a 500 cc mentre i secondi possono raggiungere i 650 cc. Le world series di enduro si compongono di 16 gare: ciascuna si dipana in una due giorni di prove che comprende un test enduro, una prova di motocross.

La Sei giorni internazionale di Enduro, invece, è la versione per nazioni del campionato mondiale di enduro: la prima edizione risale al 1913, facendo della ‘Sei giorni’ il più longevo evento motociclistico del calendario FIM.

Le moto da enduro

Per le gare di enduro vengono utilizzate motociclette che presentano caratteristiche tecniche specifiche che le rendono non troppo diverse dalle moto da cross. Tra le principali peculiarità di questo tipo di moto vi sono serbatoi del carburante maggiorati, motori messi a punto per durare di più, protezioni per il carter e, più in generale, componenti più pesanti e duraturi così da rendere la moto più resistente alle asperità dei percorsi sui quali devono correre. Altri elementi che possono caratterizzare una moto da enduro sono invece omologabili anche per uso stradale, come ad esempio i gruppi ottici o un silenziatore per l’impianto di scarico.

Per quanto concerne i motori, come già detto, le motociclette che competono in gare di endurance possono essere sospinte da propulsori a due o a quattro tempi e, in base alla classe in cui concorrono, con cilindrate comprese tra i 175 cc ed i 650 cc.

Per le competizioni enduro ed Endurocross le moto devono possedere alcune caratteristiche specifiche inderogabili, tra le quali luci per uso stradale, protezioni per freni e frizione (per evitare che le irregolarità dei terreni sterrati li danneggino), un sistema di scarico che rispetti le leggi per la circolazione in strada e manubri compatti (funzionali soprattutto nei percorsi  che attraversano boschi o altro).

Enduristi stradali
Fonte immagine: https://pixabay.com/it/moto-bike-enduro-in-auto-motorsport-1332813/

I principali modelli enduro stradali

Numerose Case motociclistiche offrono ormai da tempo, all’interno della propria gamma, diverse moto enduro stradali; il pregio di questo tipo di due ruote è quello di essere particolarmente versatile, in quanto capace di unire specifiche stradali a quelle della guida off-road. Il mercato offre tante opzioni, per un’ampia fascia di clientela. I principali produttori di enduro stradali sono BMW, Honda, Yamaha, Ducati, Moto Guzzi, Triumph, KTMSuzuki e Kawasaki.

Per chi volesse provare a guidare una motocicletta di questo genere senza spendere troppo, non mancano i modelli di enduro stradali economiche di media cilindrata in vendita a prezzi accessibili (per lo più compresi tra i 7.000 e i 9.000 euro); tra questi si segnalano la Benelli BN600 GT (600 cc di cilindrata e 82 CV di potenza), le Honda NC750X (745 cc e 55 CV) e CB500X (la versione da 48 CV è a listino a circa 6.500 euro), la Kawasaki Versys 650 da 69 CV, la Yamaha Tracer 700 (75 CV e 689 cc di cilindrata) e la Suzuki V-STROM 650 da 70 CV.

Più in generale, le migliori enduro stradali presentano un prezzo di listino al nuovo compreso tra i 15.000 ed i 20.000 euro: è all’interno di questa fascia di prezzi che si collocano gli esemplari top di gamma di questo segmento in ascesa del mercato motociclistico. Tra i modelli migliori vanno segnalati le Ducati Multistrada (1200 Enduro e 1260), la BMW R 1200 GS Adventure, la Triumph Tiger Explorer XC, la Yamaha XT1200ZE Super Ténéré, le Honda Crosstourer Travel Edition e Africa Twin CRF1000L e la KTM 1290 Super Adventure S del 2018. Questi ultimi, rispetto ai modelli più economici, non offrono una maggiore cilindrata ma una potenza di due o tre volte superiore, che si riflette nei prezzi di listino più alti.

All’EICMA 2018 non sono mancate le novità in fatto di enduro stradali: la BMW ha presentato la F 850 GS Adventure e la R 1250 GS Adventure; a queste si affiancano la KTM 790 Adventure R, la Moto Guzzi V85 TT, le Triumph Scrambler 1200 XC e XE e la Yamaha Ténéré 700.

Le attività degli enduristi stradali

I possessori di enduro stradali possono partecipare a viaggi e raduni; questi possono essere organizzati sia da motoclub specializzati (ai quali aderire mediante un iscrizione che prevede, di solito, il versamento di una quota di partecipazione) oppure in forma privata, tramite gruppi di appassionati che si tengono in contatto via forum o altre piattaforme online; in Italia, in tal senso, è online da molti anni il portale www.endurostradali.it che, in maniera completamente gratuita, consente a chiunque sia interessato di unirsi alle attività collettive senza pagare alcun tipo di iscrizione.

Fonte immagine: https://pixabay.com/it/enduro-moto-gruppo-albero-natura-3177996/

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ultimo aggiornamento: 12-01-2019

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