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“Eni for 2025 – A Just transition”: il report volontario di sostenibilità
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“Eni for 2025 – A Just transition”: il report volontario di sostenibilità alla ventesima edizione

Il palazzo della sede Eni a Roma.

Al centro i risultati raggiunti nel 2025, dagli obiettivi di decarbonizzazione agli investimenti in innovazione, persone e sviluppo locale.

Eni ha pubblicato il report Eni for 2025 – A Just Transition, documento volontario di sostenibilità che illustra il percorso intrapreso dal gruppo per contribuire a una transizione energetica attenta alle persone, alle comunità e ai territori in cui opera.

Un report per raccontare strategia e impegno sulla sostenibilità

Presentato a San Donato Milanese il 6 maggio 2026, il documento si propone di offrire agli stakeholder una visione chiara della strategia di Eni e dell’impegno del gruppo nell’integrare la sostenibilità all’interno del proprio modello di business.

Il report approfondisce i risultati ottenuti nel corso dell’anno attraverso cinque direttrici: neutralità carbonica al 2050, protezione dell’ambiente, valore delle persone, alleanze per lo sviluppo e sostenibilità nella catena del valore.

Accanto ai dati e agli aggiornamenti sulle performance di sostenibilità, “Eni for 2025 – A Just transition” include casi studio concreti e interviste a enti e organizzazioni esterne con cui il gruppo collabora, offrendo una lettura del contesto globale in cui prende forma la strategia aziendale. Il percorso, i progetti e i risultati raccontati nel documento sono approfonditi anche nello speciale dedicato a Eni for 2025, pensato per offrire una lettura più completa dell’impegno del gruppo per una transizione energetica giusta.

L'immagine di copertina di “Eni for 2025 – A Just Transition”.
La copertina del report “Eni for 2025 – A Just Transition” – newsmondo.it

Persone, innovazione e resilienza al centro del modello Eni

Il modello industriale di Eni integra attività tradizionali, nuove fonti energetiche, innovazione tecnologica ed efficienza operativa, con l’obiettivo di accompagnare il percorso di trasformazione del gruppo.

“Eni affronta queste sfide con un modello industriale distintivo, che combina in modo pragmatico business tradizionali e nuove fonti energetiche e coniuga innovazione tecnologica, efficienza operativa e integrazione lungo la catena del valore. Il nostro modello aziendale mette al centro le persone, tutela la sicurezza di tutti coloro che lavorano in Eni e per Eni, contribuisce al benessere delle comunità in cui operiamo e a una sempre maggiore protezione dell’ambiente. Tutto ciò ci consente di affrontare con resilienza le discontinuità del contesto e di proseguire con coerenza nel nostro percorso di trasformazione”, ha dichiarato Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni.

Emissioni Upstream in calo e target verso il Net Zero

Nonostante un contesto internazionale caratterizzato da forte volatilità, il 2025 ha confermato la capacità di Eni di tradurre la strategia in risultati concreti.

Sul fronte della decarbonizzazione, le emissioni nette di gas a effetto serra dell’Upstream sono diminuite del 31% rispetto al 2024 e del 68% rispetto alla baseline 2018. Il dato si inserisce nel percorso verso l’azzeramento delle emissioni nette Scope 1+2 dell’Upstream entro il 2030 e di Eni entro il 2035.

Il risultato è stato sostenuto anche dal monitoraggio continuo delle emissioni di metano e dal raggiungimento dell’obiettivo di zero routine flaring nelle attività operate.

Plenitude cresce nelle rinnovabili e avvia il maxi impianto in Texas

Tra i risultati evidenziati nel report c’è anche la crescita di Plenitude, che ha raggiunto 5,8 GW di capacità rinnovabile installata. Si tratta di un aumento del 41% rispetto all’anno precedente, in linea con il percorso verso il target di 15 GW al 2030.

Nel corso dell’anno, Plenitude ha inoltre avviato in Texas il suo più grande impianto di stoccaggio a batterie, con una capacità pari a 200 MW.

Enilive punta a 5 milioni di tonnellate di biocarburanti entro il 2030

La capacità di bioraffinazione di Enilive si è ampliata nel 2025 grazie all’avvio di tre nuovi impianti e alla messa a punto di altri due progetti tra Italia ed estero.

L’obiettivo indicato da Eni è raggiungere entro il 2030 una capacità di lavorazione pari a 5 milioni di tonnellate, rispetto agli attuali 1,65 milioni. La produzione è orientata ai biocarburanti HVO, Hydrogenated Vegetable Oil, e SAF, Sustainable Aviation Fuel.

Carbon Capture & Storage, nasce la società satellite con GIP

Nel corso del 2025 Eni ha costituito, in joint venture con il fondo di private equity GIP, la società satellite dedicata alla Carbon Capture & Storage, la CCS.

La nuova realtà avrà il compito di valorizzare i progetti di cattura e stoccaggio presenti nel portafoglio Eni. Per il gruppo, l’operazione conferma il ruolo del modello satellitare come leva strategica per attrarre capitali dedicati, valorizzare i singoli business e sostenerne la crescita nel percorso di transizione.

Oltre 460 milioni di euro per ricerca, digitale e tecnologie di frontiera

Tecnologia e innovazione restano elementi centrali nella trasformazione di Eni. Nel 2025 l’azienda ha stanziato oltre 460 milioni di euro per attività di ricerca e sviluppo, open innovation, soluzioni digitali avanzate e tecnologie di frontiera.

Le aree di maggiore attenzione comprendono la fusione a confinamento magnetico, il supercalcolo, le tecnologie per la bioraffinazione, il riciclo chimico delle plastiche e le soluzioni per la cattura e lo stoccaggio della CO₂.

Persone, diritti umani e inclusione: Eni prima nel Corporate Human Rights Benchmark

Il modello aziendale di Eni colloca le persone al centro, con un impegno dichiarato nel rispetto degli standard etici internazionali e nella promozione di sicurezza, diritti umani e inclusione.

Nel 2025 Eni si è classificata al primo posto nel Corporate Human Rights Benchmark e ha ottenuto la certificazione per la parità di genere UNI PdR 125:2022.

Sviluppo locale: 81 milioni di euro investiti, circa 3 milioni di persone raggiunte

Nel corso dell’anno Eni ha investito 81 milioni di euro in progetti di sviluppo locale. Le iniziative hanno riguardato l’accesso all’energia, all’acqua e ai servizi sanitari, oltre alla diversificazione economica, alla formazione e alla salute delle comunità.I progetti, realizzati nei Paesi in cui il gruppo è presente, hanno raggiunto circa 3 milioni di persone. Le attività sono state sviluppate in collaborazione con stakeholder, partner, istituzioni, ONG, organizzazioni internazionali e comunità locali, con l’obiettivo di generare valore condiviso e duraturo.

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ultimo aggiornamento: 8 Maggio 2026 16:46

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