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Enrica Bonaccorti: la camera ardente e il racconto dell'oncologo
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Enrica Bonaccorti: l’ultimo saluto e il racconto di chi l’ha curata

la conduttrice Enrica Bonaccorti

L’addio ad Enrica Bonaccorti con la camera ardente aperta, i funerali e il racconto dell’oncologo che l’ha avuta in cura.

La morte di Enrica Bonaccorti è stata accolta con grande tristezza da tutto il mondo dello spettacolo. La donna stava combattendo con un tumore al pancreas che non le ha dato scampo. Oltre all’ultimo saluto che sarà dato alla conduttrice e attrice alla camera ardente e ai funerali di sabato, un pensiero sulla compianta Bonaccorti lo ha voluto dare anche l’oncologo che l’ha avuta in cura, il dottor Giampolo Tortora, direttore dell’Oncologia del Gemelli di Roma.

Enrica Bonaccorti al Roma Film Festival
Enrica Bonaccorti – newsmondo.it

L’ultimo saluto ad Enrica Bonaccorti: camera ardente e funerali

Dopo una prima giornata di dolore privato degli affetti più cari e degli amici stretti per la morte di Enrica Bonaccorti, anche il suo pubblico potrà darle un ultimo saluto. Infatti, la camera ardente è stata aperta al pubblico per permettere a chiunque di rendere l’ultimo omaggio a una delle protagoniste indiscusse della televisione italiana.

La camera ardente è stata allestita presso la clinica Ars Medica, situata in via Luigi Bodio 58, a Roma. Nella giornata di venerdì 13 marzo 2026, l’accesso sarà consentito con orario continuato fino alle 22. Un’ulteriore finestra temporale sarà disponibile nella mattinata di sabato 14 marzo, dalle 9 alle 12. Successivamente ci saranno i funerali previsti alle ore 15 presso la Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo.

Il racconto della malattia: parla l’oncologo

A raccontare gli ultimi momenti della malattia ma anche il modo con cui la Bonaccorti ha affrontato tutto è stato il dottor Giampolo Tortora, direttore dell’Oncologia del Gemelli di Roma, dove la donna era in cura. “Ho avuto la fortuna di conoscere una persona splendida, in una circostanza molto sfortunata. Una persona circondata da affetti veri e caldi, anche personaggi noti, che sono stati amici veri e le sono stati accanto nel migliore dei modi possibili”, ha detto il medico al Corriere della Sera.

Tortora ha espresso parole di grande rispetto per la donna: “È riuscita a superare l’aspetto drammatico, il dolore, la paura. Che ci sono e non potrebbe essere diversamente. Ma essendo una persona dotata di grande classe, ironia e di senso dell’umorismo, è stata capace di continuare a vivere, ridere, fare battute. In questo senso spero che il suo esempio possa essere utile ad altri”.

La Bonaccorti aveva compreso e accettato la drammatica situazione anche quando “ci sono state delle complicanze e non è stato possibile operare, né fare altri trattamenti. […] È stata consapevole dal primo momento che era una situazione complicata. Ha avuto fiducia, ha sperato, ha accettato l’evoluzione degli eventi con serenità. Parlare chiaro con i medici, i familiari, con chi ti sta accanto, aiuta. La figlia Verdiana, i suoi amici, tutti hanno nuotato nella stessa direzione, in sintonia pur nella tempesta. E questo è di grande sostegno per tutti, sia durante le fasi finali della malattia che dopo, per chi resta”.

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ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2026 12:49

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