Sean Hodgson fu condannato nel 1982 per l’omicidio di Teresa De Simone. Dopo 27 anni di carcere, il DNA dimostrò che non era l’assassino e la condanna venne annullata.
Il 5 dicembre 1979, la ventiduenne Teresa De Simone venne trovata morta nella propria automobile dietro il pub Tom Tackle di Southampton, dove lavorava part-time. Era stata violentata e strangolata. Tre anni dopo Robert Graham “Sean” Hodgson fu condannato all’ergastolo per il delitto. Avrebbe trascorso 27 anni in prigione prima che nuove analisi scientifiche dimostrassero che il materiale biologico dell’assassino non apparteneva a lui.

Le confessioni di Hodgson e la prova che avrebbe potuto liberarlo prima
Hodgson aveva confessato l’omicidio in diverse occasioni, salvo poi ritrattare. La difesa sostenne già al processo che aveva una forte tendenza a confessare falsamente reati, compresi delitti mai avvenuti. Nel febbraio 1982, tuttavia, la giuria lo dichiarò colpevole.
La svolta sarebbe potuta arrivare molto prima del 2009. Nel 1998, i suoi legali chiesero di sottoporre i reperti originali a nuove analisi del DNA, ma il Forensic Science Service comunicò che il materiale era stato distrutto.
Non era vero: i reperti erano ancora conservati in un archivio.
Quando furono nuovamente localizzati e analizzati nel 2008-2009, il DNA recuperato dalla vittima escluse completamente Hodgson. La Criminal Cases Review Commission inviò rapidamente il caso alla Corte d’Appello.
Il 18 marzo 2009, la condanna venne annullata. Hodgson uscì dal carcere dopo 27 anni: la Corte dichiarò formalmente che il verdetto non poteva essere considerato sicuro.
Il vero assassino aveva confessato già nel 1983
Il caso assunse contorni ancora più gravi pochi mesi dopo. Nel 1983, quando Hodgson era già detenuto, un diciassettenne chiamato David Andrew Lace aveva infatti confessato l’omicidio di Teresa.
Gli investigatori dell’epoca scartarono la confessione perché conteneva diverse incongruenze. Lace morì suicida nel 1988 e la sua ammissione non portò alla liberazione di Hodgson.
Nel 2009 la polizia riesumò il corpo di Lace. Il confronto genetico fornì una corrispondenza completa con il DNA rinvenuto sulla scena del crimine. La Hampshire Police concluse che le prove dimostravano in modo schiacciante che Lace era responsabile dell’omicidio e non cercò altri sospettati.
Il caso Hodgson è così diventato uno dei più lunghi e clamorosi errori giudiziari britannici, aggravato dal fatto che sia le prove biologiche sia la confessione del vero responsabile avrebbero potuto mettere fine alla sua detenzione molti anni prima.