Il ponte che collega la penisola della Crimea alla Russia è esploso.

Un’esplosione ha colpito il ponte di Kerch, la parte ferroviaria che collega la Russia alla Crimea. Il ponte è andato in fiamme che avrebbe colpito anche un deposito di carburante secondo l’agenzia Tass. Ancora non sono chiare le conseguenze e i danni ma la circolazione sul ponte è temporaneamente sospesa. Secondo quanto riporta il consigliere delle autorità russe “le arcate non risultano danneggiate ma è troppo presto per parlare di cause e conseguenze”.

Nel frattempo si sta lavorando a spegnere l’incendio. La dinamica degli eventi ancora non è chiara ma secondo la testimonianza del comitato nazionale antiterrorismo russo, l’incendio è stato provocato dall’esplosione di un camion. “Oggi alle 06:07 sulla parte automobilistica del ponte di Crimea dal lato della penisola di Taman, un camion è stato fatto esplodere, provocando un incendio che ha coinvolto sette serbatoi di carburante di un treno che si muoveva in direzione della penisola di Crimea. Si è verificato un crollo parziale di due campate automobilistiche del ponte” si legge nella nota delle autorità.

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L’esplosione provocata da un’autobomba

Sui social vengono diffuse immagini e video dell’esplosione sul ponte e mostrano danni abbastanza significativi. Si vede un treno merci in fiamme e sembra crollata anche una parte stradale parallela alla linea ferroviaria. Alcuni hanno avvertito l’esplosione a chilometri di distanza. I danni potrebbero essere più di quelli rilevati dalle autorità.

Il ponte è lungo 19km inaugurato nel 2019 e ha un’importanza simbolica per la Russia. E’ stato fatto costruire dopo l’annessione della Crimea. Nella guerra in Ucraina invece ha un ruolo strategico perché permette i rifornimenti alle truppe russe. L’accusa dei russi va subito agli ucraini e si sospetta un’autobomba.

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ultimo aggiornamento: 08-10-2022


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