A che età gli italiani vanno via da casa? Non prima dei 30. In Svezia il distacco dalla famiglia di origine arriva a 17 anni e mezzo.

ROMA – A che età gli italiani vanno via da casa? Secondo quanto scritto dal Corriere della Sera, i giovani non lasciano le proprie famiglie di origine fino a 30 anni. Si tratta di uno dei dati peggiori nell’intera Europa (solo Slovacchia e Croazia dietro il nostro Paese) mentre i più precoci sono gli svedesi con una età media di 17,8 anni.

Una differenza importante dovuta principalmente alle politiche di welfare per i nostri giovani e al mercato del lavoro. In Italia la disoccupazione giovanile è molto alta e sicuramente si tratta di un dato che non facilita l’autonomia del ragazzo.

I ‘Neet’ in Italia sono circa 2 milioni

Sono 2 milioni i Neet in Italia. In questa categoria sono inseriti sia i neolaureati con alte potenzialità e motivazioni alla ricerca di un lavoro che sta cercando in linea con le proprie aspettative che il giovane che ha lasciato presto gli studi.

Anche se questa parola non sempre comprende le diverse situazioni che portano un giovane ad essere disoccupato, sia alla ricerca di un lavoro che rassegnato.

Lavoro smart working

Le donne più autonome

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, in quasi tutti i Paesi europei le donne sono più propense a lasciare la casa natale prima degli uomini. La differenza maggiore è registrata in Bulgaria (4,5 anni) mentre in Svezia, Lussemburgo e Danimarca il gap è attenuato dal fatto che i ragazzi decidono di andare a vivere da soli molto presto.

L’Italia è al lavoro per cercare di ridurre le distanze registrate con il resto dell’Europa. E per farlo bisognerà attuare politiche a favore dei giovani che sono impegnati nella ricerca del lavoro dopo il percorso di studi intrapreso negli anni precedenti.

Coronavirus, online la nuova autocertificazione

TAG:
Disoccupazione economia italia svezia

ultimo aggiornamento: 28-09-2020


Conte ‘mette nel mirino’ anche il Reddito di cittadinanza

Borse 28 settembre, listini in ripresa