Addio Eugenio Melandri, morto a settant’anni al termine di una lunga malattia. Passò alla storia per la sua candidatura alle Europee del 1989 con Democrazia Proletaria.

È morto Eugenio Melandri, noto come il prete rosso per la sua sospensione dal clero in seguito alla sua candidatura alle Europee del 1989, quando decise di scendere in campo nel mondo della politica con Democrazia Proletaria.

Morto Eugenio Melandri, il ‘prete rosso’

Melandri è morto a Ravenna all’età di settantuno anni e al termine di una lunga malattia che lo aveva costretto negli ultimi tempi a ridurre fino ad annullare le sue apparizioni in pubblico. Il 20 ottobre, una settimana prima della sua scomparsa, aveva voluto celebrare l’Eucarestia. Ai fedeli è apparsa la figura di un uomo ormai molto debole. La sensazione è che abbia voluto congedarsi dalla pubblica assemblea.

Chi era

Missionario Saveriano, Melandri svolgerà la sua attività fino alla sospensione a divinis del 1989, inevitabile dopo la sua decisione di correre alle elezioni Europee.

Nel mondo della politica diventa un esponente di spicco del pacifismo ed è in prima linea in molte delle questioni delicate del tempo, come ad esempio il disarmo unilaterale e il diritto all’obiezione di coscienza.

Arriva al Parlamento italiano nel 1992 con Rifondazione comunista salvo rassegnare poi le dimissioni pochi mesi dopo per non tenere due incarichi parlamentari.

La svolta religiosa arriva nel settembre del 2019 Melandri, con un post condiviso sulla propria pagina Facebook, aveva comunicato di essere stato reincardinato nel clero grazie all’impegno e all’attività dell’arcivescovo Zuppi.

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ultimo aggiornamento: 28-10-2019


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