La situazione attuale economica e politica costringe l’Unione Euopea ad una retromarcia sulle regole di Euro 7.

Le regole ‘Euro 7’ che dovevano dare un freno ai valori limite di emissione delle vetture endotermiche dei prossimi anni avranno un ammorbidimento. Stiamo parlando di un cambio di direzione abbastanza pesante sulle regole molto strette che si erano annunciate. Portando i livelli agli attuali ’Euro 6d’. Quindi a differenza di come era previsto, i motori attuali potranno andare oltre il limite dell’anno 2026.

La rivelazione arriva dalla testata Politico.eu, che con la bozza nelle mani attribuirebbe il ripensamento della Commissione alle motivazioni che più o meno tutti sappiamo. Stiamo parlando ovviamente di problemi economici, geopolitici e soprattutto la scarsità delle materie prima oltre una inflazione galoppante in molti paesi. Se fossero state confermate le regole, molti produttori avrebbero smesso prima del tempo la produzione di veicoli endotermici, creando un grande problema per i costi ad oggi ancora non proprio sostenibili delle vetture elettriche.

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La prima bozza inviata

Poco tempo prima la iniziale bozza della normativa ‘Euro 7’ per motori endotermici prevedeva parametri di emissione molto più bassi rispetto all’attuale Euro 6d. Regole che sarebbero state valide per ogni vettura compresi i rimorchi. La data finale è quella del 9 novembre, quando sarà pubblicato il testo ufficiale della Commissione appunto su questi nuovi standard rinominati ‘Euro 7’. Si avvierà una prassi con passaggio dopo in Consiglio e Parlamento europeo. Ci sarà un sicuro slittamento per il 2026 invece che del programmato 2025.

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ultimo aggiornamento: 25-10-2022


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