La storia di Evi Anna Rauter, scomparsa da Firenze nel 1990 e ritrovata morta il giorno dopo in Spagna: l’identificazione dopo 32 anni, i dubbi sulla morte e il corpo scomparso.
Evi Anna Rauter aveva 19 anni quando sparì da Firenze il 3 settembre 1990. Era arrivata dalla provincia di Bolzano per visitare la sorella, che studiava in Toscana. Dopo alcuni giorni insieme, lasciò un messaggio semplice e apparentemente normale: sarebbe andata a Siena e sarebbe tornata la sera stessa.
Da quel momento, però, di lei non si seppe più nulla. Per la famiglia Rauter cominciò un’attesa lunga più di trent’anni, fatta di denunce, speranze, appelli e silenzi. Nessuno, in Italia, riuscì a collegare quella scomparsa a un corpo ritrovato meno di ventiquattro ore dopo a quasi mille chilometri di distanza, in Spagna.

Evi Rauter: la scomparsa da Firenze e il corpo a Portbou
Il 4 settembre 1990, a Portbou, piccolo paese catalano vicino al confine con la Francia, venne trovato il corpo di una giovane donna impiccata a un albero in una pineta. Non aveva documenti e non venne identificata. In Spagna diventò per anni “la ragazza di Portbou”, una sconosciuta sepolta senza nome mentre, in Alto Adige, Evi continuava a essere cercata come persona scomparsa.
La morte venne archiviata come suicidio, ma diversi elementi hanno continuato ad alimentare dubbi: la distanza rapidissima percorsa da Firenze a Portbou, l’assenza di documenti, la posizione del corpo, la corda molto corta e alcuni particolari della scena considerati anomali da chi ha riesaminato il caso molti anni dopo.
L’identificazione nel 2022 e il nuovo mistero dei resti
La svolta arrivò solo nel 2022, grazie a programmi televisivi spagnoli e austriaci dedicati ai casi irrisolti. Una spettatrice riconobbe nella ragazza di Portbou la giovane scomparsa dall’Alto Adige. Le immagini vennero mostrate alla famiglia e il confronto permise finalmente di dare un nome alla sconosciuta: era Evi Anna Rauter.
Quella risposta, però, non ha chiuso davvero il caso. L’identificazione ha chiarito dove fosse finita Evi, ma non cosa le sia accaduto. La famiglia ha sempre chiesto di capire se si sia trattato davvero di suicidio o se la scena sia stata costruita da qualcuno. Anche un procedimento aperto in Italia per chiarire la morte si è poi chiuso senza elementi sufficienti.
Negli anni, il corpo di Evi era stato spostato dal loculo a una fossa comune. Quando nel 2024 si è tentato di recuperarlo, i resti non sono stati trovati. Così la storia di Evi Rauter è diventata ancora più dolorosa: prima scomparsa da Firenze, poi rimasta senza nome in Spagna, infine perduta anche nella sepoltura. Una verità parziale, con una famiglia che ha avuto un’identità da piangere, ma non ancora una spiegazione definitiva.