Conte contro ArcelorMittal: "In Itlaia le regole si rispettano"

Conte avverte ArcelorMittal: “In Italia si rispettano le regole”. M5S: “Svelata la farsa”

Ex Ilva, il premier Giuseppe Conte contro ArcelorMittal: “In Italia le regole ci sono e si rispettano”. Il Movimento 5 Stelle: “Farsa svelata”.

Il caso ex Ilva agita (e divide) il governo. Mentre le principali forze politiche hanno iniziato a puntarsi il dito contro a vicenda, Giuseppe Conte, supportato dal Movimento 5 Stelle, ha attaccato ArcelorMittal assicurando che in Italia le regole ci sono e si rispettano.

Giuseppe Conte ad ArcelorMittal: “Hanno partecipato a una gara pubblica, in Italia si rispettano le regole”

Ospite alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Milano, Giuseppe Conte ha voluto mandare un messaggio ad ArcelorMittal alla vigilia dell’incontro con gli esponenti della società.

“È stato stipulato un contratto e saremo inflessibili sul rispetto degli impegni incontrando Arcelor Mittal. Hanno partecipato a una gara con evidenza pubblica e in Italia si rispettano le regole […]. Ci sono impegni contrattuali da rispettare e su questo saremo inflessibili, non si può pensare di cambiare una strategia imprenditoriale adducendo a giustificazione lo scudo o il non scudo penale che tra l’altro non è previsto contrattualmente”.

“Vorrei ricordare che non stiamo parlando di un’acquisizione fatta tramite una vicenda di mercato, ma che c’è stata una procedura di evidenza pubblica, un’aggiudicazione all’esito di una gara ed è stato stipulato un contratto”.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Patuanelli, “ArcelorMittal ha deciso di andarsene da Taranto prima ancora del cambio di governance”

Con un post condiviso sulla propria pagina Facebook Patuanelli ha puntato il dito contro ArcelorMittal accusandola di avere già deciso da tempo di lasciare l’ex Ilva per motivi di convenienza

“Arcelor Mittal ha deciso di andarsene da Taranto ancora prima del cambio di governance che ha il compito di traghettare la proprietà indiana fuori dall’Ilva […]. Il piano industriale dell’azienda è stato disatteso nei numeri, nella prospettiva di rilancio e non ha proiezione futura. Questo per via di errori macroscopici delle figure apicali e di contingenze macroeconomiche legate al mercato dell’acciaio”.

Di seguito il post condiviso da Patuanelli sulla propria pagina Facebook.

M5S, “I vari Calenda e Salvini la smettano di fare i portavoce di ArcelorMittal”

Il Movimento 5 Stelle, con una nota sul caso ex Ilva, ha puntato il dito contro ArcelorMittal. L’attacco va anche contro i politici che hanno attaccato i pentastellati, indicati come i primi responsabili della crisi.

“I vari Calenda, Salvini e sedicenti sindacati la smettano di fare i portavoce di ArcelorMittal. Prima vengono i tarantini. Lo scudo penale è solo una scusa, dietro il quale si nascondono i rischi di chi sta giocando con la salute e la vita dei cittadini e dei lavoratori. Il settore dell’acciaio è in crisi in tutta Europa, tra dazi e concorrenza dei produttori extra-Ue. I posti di lavoro a Taranto erano già a rischio a prescindere dallo scudo. Solo un maxi intervento pubblico avrebbe potuto salvare i conti dell’azienda. Basta fake news e basta farse. Se lo stabilimento può andare avanti lo si dimostri rispettando le leggi, anche quelle del mercato, e senza spreco di denaro pubblico”.

ultimo aggiornamento: 06-11-2019

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