Ex Ilva, Mittal manda in crisi il governo. Conte: "Non ho la soluzione"

Mittal manda in crisi il governo. Conte: “Non ho la soluzione in tasca”

Ex Ilva, ArcelorMittal manda in crisi il governo. Il premier Conte alza le mani davanti ai lavoratori: “Non ho la soluzione in tasca”.

Il caso Ilva manda in crisi il governo. La tensione è alta sia a Taranto che nella maggioranza, dove si inseguono proposte più o meno valide per superare la crisi.

Ex Ilva, ArcelorMittal manda in crisi il governo

Il destino è nelle mani di ArcelorMittal. L’unica via per fermare la crisi è quella di convincere i franco-indiani a rimanere in Italia. Magari anche facendo concessioni importanti. se la società dovesse confermare la sua volontà di ritirarsi scoppierebbe una bomba destinata a minare la maggioranza di governo.

Ilva
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La resa di Giuseppe Conte: “Non ho la soluzione in tasca”

Il premier Giuseppe Conte si è recato a Taranto, dove è stato contestato dai lavoratori ovviamente tesi per una situazione drammatica. Il Presidente del Consiglio ha assicurato che farà di tutto per evitare la catastrofe ma ha dovuto arrendersi alla realtà. “Non ho la soluzione in tasca“, ha ripetuto il premier alla piazza.

Giuseppe Conte
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Mittal verso il ritiro, governo diviso sul futuro

Al momento non ci sono incontri in programma tra ArcelorMittal e il governo. Quindi, salvo clamorosi colpi di scena, la società dovrebbe procedere con il ritiro dall’Italia. Potrebbe nascere un contenzioso legale con il governo, ma questo non salverebbe la situazione i posti di lavoro.

A complicare la situazione c’è la posizione di Luigi Di Maio, contrario alla reintroduzione dello scudo penale. La sensazione è che la norma non convincerà ArcelorMittal a rimanere a Taranto, ma potrebbe essere un dato importante in sede legale. Se si dovesse andare in tribunale gli indiani potrebbero appellarsi al cambio della normativa, che potrebbe legittimare il ritiro della proprietà. E questo è un rischio che il Partito democratico e il premier Conte non vogliono correre.

Se Mittal dovesse lasciare l’ex Ilva diventerebbe un problema dello Stato, che dovrebbe farsi carico dei problemi e soprattutto delle spese legate alla gestione di un impianto in ginocchio.

Di seguito il video dell’incontro di Conte con gli operai di Taranto

Sono venuto a Taranto per rendermi conto personalmente e vedere con i miei occhi. Ho visitato lo stabilimento, ho ascoltato gli operai, i cittadini, gli esponenti di associazioni e di comitati, gli amministratori locali. Ho voluto questo confronto per capire meglio, per ascoltare le ragioni di tutti. Mi sono confrontato con il dolore di chi piange la perdita dei familiari, con l’angoscia di chi sente di vivere in un ambiente insalubre, con la sfiducia di chi ha perso un lavoro, con l’incertezza di chi ha il lavoro ma non è certo di conservarlo domani. Non sono venuto con una soluzione pronta in tasca, non ho la bacchetta magica, non sono un supereroe. Quello che posso dirvi è che il Governo c’è e con l’aiuto e la collaborazione di tutti, dell’intero “sistema-Paese”, farà di tutto per trovare una soluzione. Di tutto.Sto rientrando adesso a Roma. Ma tornerò presto a Taranto.

Pubblicato da Giuseppe Conte su Venerdì 8 novembre 2019

ultimo aggiornamento: 10-11-2019

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