Perseguita la sua ex dal carcere da ben tre anni. Loredana lancia un grido d’aiuto affinché lo Stato possa proteggerla.

Loredana è una donna di 50 anni che vive a Napoli, insieme alle due sue figlie. Ha sporto 33 denunce al suo ex compagno, Angelo, che da anni la perseguita. Attualmente l’uomo si trova in carcere, ma la donna continua a ricevere minacce dall’uomo attraverso il cellulare ed i canali social.

Loredana diverse volte ha sporto denuncia nei confronti dell’uomo, che ha frequentato diversi anni prima quando si era appena trasferita a Napoli. L’uomo si era proposto di aiutarla nel trasloco. Si è trattato di una frequentazione di tre mesi con Angelo, e quando Loredana ha deciso di interrompere il rapporto lui la perseguita senza sosta.  

“È stata una frequentazione. Io non davo importanza alla cosa anche perché lui era più giovane di me.” Sono queste le parole di Loredana sul rapporto con Angelo, dette durante un’intervista a Le iene.

Ma la relazione è stata interrotta dalla donna in modo così precoce anche perché da tempo, si era accorta che qualcosa non andava. Loredana continua: “Era ossessivo. Faceva anche venti telefonate al giorno. Me lo ritrovavo dappertutto. Spuntava come un funghetto, dappertutto. Se andavo con un’amica al bar a prender un caffè me lo ritrovavo davanti. Me lo trovavo anche sotto il posto di lavoro. Ha incominciato a farmi paura perché non è l’atteggiamento di una persona normale.”

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Le persecuzioni continuano dal carcere

Proprio per questo motivo, Loredana decide di metter fine alla frequentazione con Angelo. Ma lui non sembra prendere bene la rottura. La donna continua raccontando le parole pronunciate da Angelo nel momento in cui gli parlò della sua volontà di porre fine alla relazione: “Ma non pensi che possa amarti per tutti e due? Pensaci bene, non sai chi sono io. Guarda che io vado a prendere la pistola. Io ti brucerò il viso con l’acido e ti farò male senza toccarti.”

Parole terrificanti, minacce che fanno cadere Loredana in una spirale di paura. Loredana continua: Pensavo: ma sta succedendo a me questa cosa?”

Dopo le 33 denunce l’uomo si trova attualmente in carcere, ma Loredana è ancora vittima delle sue persecuzioni. Posta dei video e delle foto con lei sui social, con frasi agghiaccianti. Ma non solo. Angelo fa seguire la donna da altre persone, le fa fare dei video che poi mette su Instagram e su Tik Tok. Angelo continua imperterrito la sua persecuzione, anche da dietro le sbarre.

Arresto Polizia

Loredana continua a parlare delle persecuzioni di cui è vittima nell’intervista a Le iene: “lo sto dicendo da una vita che mi segue. È da tempo che non mi sento protetta.” Spinta dalla paura, Loredana si ritrova a dover rivoluzionare completamente le sue abitudini di vita.

La sua intervista prosegue: “Da quel momento ho iniziato a cambiare orari di lavoro ed anche lavoro. Me lo ritrovai sotto il palazzo. Un giorno feci la prima rampa di scale e mi arrivò da dietro un pugno. Ho cominciato a perdere sangue e ho chiesto aiuto. Questo è successo tre anni fa. Andai di carabinieri a fare la denuncia”. Una denuncia che risultò essere la prima di una lunga serie.

La vera identità di Angelo: si tratta di un camorrista

“E poi me lo ritrovai di nuovo sotto al palazzo che bussava, voleva spiegazioni. Ho chiamato la polizia un’altra volta. “Dopo l’ennesima denuncia, Angelo viene finalmente arrestato e Loredana scopre la vera identità dell’uomo. Si tratta di un uomo che fa parte della criminalità organizzata della Calabria, con diverse accuse di spaccio di droga. Si tratta di un ex latitante.

Loredana continua a parlare di Angelo: “Era in affidamento alla ferramenta dove lavorava”. Apprese queste informazioni, Loredana è ancora più intimorita dal suo persecutore.

Angelo viene arrestato con una condanna di primo grado a tre anni e sei mesi. “Io credevo fosse finita. Magari. Non è stato così” continua la donna. Angelo continua la sua opera di persecuzione, scrivendo lettere a Loredana tutti i giorni e facendo chiamate anonime a qualsiasi ora, anche durante la notte. È chiaro a questo punto che l’uomo sia in possesso di un telefonino che utilizza da dentro il carcere.

Angelo era già stato trasferito dal carcere di Benevento, proprio perché l’avevano trovato in possesso di un cellulare. L’hanno trasferito a Poggioreale, ed anche lì usufruiva del telefonino. Loredana continua il racconto della persecuzione, spiegando che Angelo la chiamava per poi postare sui social gli screen delle chiamate.

Angela è stanca della situazione, e non ha intenzione di lasciare la sua casa. Lancia un grido d’aiuto disperato allo Stato, in modo che le forze dell’ordine possano fermare questa follia prima che sia troppo tardi.

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ultimo aggiornamento: 19-05-2022


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