F1, GP di Baku: altro passo falso delle Ferrari. Cosa non va nelle Rosse di Maranello che non riescono ad avvicinare le Mercedes.

Dopo l’ennesima doppietta infilata dalla Mercedes che ha deciso di dominare il Mondiale 2019-2020, sembra evidente che in casa Ferrari qualcosa non stia andando nel verso giusto.

Ferrari, questi aggiornamenti non bastano

I vertici del Cavallino continuano a presentare aggiornamenti per le SF90 ma il gap con le Mercedes non diminuisce, anzi. Le Frecce d’Argento volano e le Rosse si accontentano delle briciole, che devono contendersi con un Verstappen che continua a girare ben al di sopra le aspettative della vigilia.

Cosa non va nella Ferrari: carico anteriore, velocità in curva e ala posteriore

Una delle componenti che la Ferrari deve rivedere (e già sta facendo) è l’ala posteriore delle macchine. Proprio a questo particolare sarebbe dovuto il fatto che le Rosse perdano decimi preziosi nelle curve. L’aggiornamento dovrebbe arrivare a breve e dovrebbe ovviamente prevedere anche una modifica all’assetto anteriore della vettura.

Sebastian Vettel
Montmelo’ (Spagna) 28/02/2019 – test F1 / foto Federico Basile/Insidefoto/Image Sport nella foto: Sebastian Vettel

Il feeling (che non c’è) con le gomme

Altro enigma da risolvere al più presto è quello legato alle gomme. Sul tracciato di Baku tutte le scuderie hanno sofferto con le Soft, nessuno forse ha accusato il colpo come la Ferrari che con Vettel ha perso secondi su secondi già nella prima parte di gara. Completa il quadro il fatto che probabilmente le strategie messe a punto dai ferraristi siano quantomeno rivedibili.

Va detto che con le Medium Leclerc ha rispolverato una vettura inattesa, veloce, velocissima, in grado di scalare posizioni e ridurre lo svantaggio. È l’ennesima conferma del fatto che la macchina ha del potenziale che può e deve essere tradotto in passo gara e del fatto che il pilota monegasco, colpi di testa a parte, abbia del talento.

Charles Leclerc
fonte foto https://twitter.com/F1

Binotto: Mondiale? Mancano ancora diciassette gare

Per il team principal della Ferrari però c’è ancora spazio per un moderato ottimismo che lo porta a pronunciare anche la parola Mondiale.

“Certamente ci sentiamo in lotta per il mondiale. Voglio dire, sono solo quattro gare ma, soprattutto, abbiamo altre diciassette opportunità per far bene e dimostrare di essere bravi. Quindi, non facciamo calcoli mondiali o meno, cercare di fare il meglio gara dopo gara, portare dei risultati buoni, credo anche per noi stessi, ma anche per tutti i tifosi. Credo che se lo meritino, come pure i nostri piloti. Questo diventa un dovere, un dovere per i nostri tifosi, per quello che è la Ferrari e per noi stessi”

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ultimo aggiornamento: 29-04-2019


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