L’analisi tecnica delle qualifiche del GP del Giappone 2025: la Ferrari SF-25 ha mostrato limiti evidenti. Ecco cosa non ha funzionato.
Nel mondo della F1, ogni dettaglio tecnico può fare la differenza tra la pole position e una partenza in terza fila. A Suzuka, un tracciato che esige equilibrio aerodinamico e precisione assoluta nei cambi di direzione, la Ferrari SF-25 ha mostrato nuovamente il fianco, confermando le difficoltà già emerse nei precedenti appuntamenti. Nonostante un lavoro intenso sul bilanciamento generale, il team di Maranello non è riuscito a esprimere il potenziale necessario per competere con i migliori.

Un weekend in salita per il Cavallino Rampante
L’obiettivo principale delle qualifiche era quello di trovare il giusto compromesso tra inserimento in curva e trazione in uscita, soprattutto nei settori tecnicamente più complessi. Tuttavia, il tentativo di migliorare la rotazione della monoposto ha portato a uno sbilanciamento che ha penalizzato altri aspetti dell’handling. La SF-25 si è rivelata instabile in punti chiave del tracciato, compromettendo i giri lanciati di entrambi i piloti.
I punti deboli: sottosterzo e instabilità
Il confronto diretto con la concorrenza, in particolare con McLaren e Red Bull, ha messo in luce i limiti aerodinamici e meccanici della Ferrari. Nelle curve veloci, come il celebre “Snake” e le pieghe 6-7, la vettura ha sofferto di sottosterzo a centro curva, seguito da un marcato sovrasterzo in uscita. Questa dinamica ha costretto i piloti a correggere costantemente la traiettoria, con una perdita di tempo evidente sul cronometro.
Nel tratto tra curva 9 e 11, Charles Leclerc ha faticato a mantenere la linea ideale, mostrando un’eccessiva sensibilità del retrotreno. Anche il tornantino, punto critico per la trazione, ha evidenziato come la gestione del grip resti un nodo irrisolto. Se da un lato si è notato un leggero miglioramento rispetto al venerdì, dall’altro la SF-25 ha continuato a perdere decimi preziosi in curve decisive per il tempo sul giro.
Nonostante gli sforzi del team, la Ferrari SF-25 si è confermata ancora una volta distante dal vertice. L’analisi delle qualifiche del GP del Giappone ha evidenziato una monoposto difficile da mettere a punto, penalizzata da una finestra operativa troppo ristretta. Solo sviluppi tecnici mirati potranno invertire il trend.